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Strade del rione Ponte

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Strade del rione Ponte
Zona paludosa al tempo dell'età Regia, più tardi parte parte del Campo Marzio, deva il suo nome alla prossimità con Ponte Sant'Angelo, costruito con il nome di Ponte Elio dall'imperatore Adriano per collegare il suo mausoleo al resto della città. In questa zona c'era anche un porto che veniva utilizzato per portare i materiali necessari alla costruzione delle grandi opere nel Campo Marzio. La vita nel rione divenne animata durante il medioevo: contribuì a ciò il fatto che mentre i colli di Roma dopo il taglio degli acquedotti da parte dei Goti e dei Bizantini furono in gran parte abbandonati dai suoi abitanti, la zona di Ponte fu una delle poche zone sempre abitata in quanto l'approvvigionamento idrico era garantito dal Tevere, allora potabile. La zona poi, specialmente dopo il trasferimento della sede papale dal Laterano al Vaticano, crebbe di importanza in quanto qui confluivano tutte le strade maggiori che portavano a San Pietro. Il continuo afflusso di pellegrini contribuì ad arricchire l'economia della zona: numerose erano le locande, osterie e attività commerciali come la vendita di oggetti sacri. Tutto ciò non fece che accrescere l’importanza del rione al punto che vi si stabilirono numerose famiglie aristocratiche e mercantili che fecero costruire grandi palazzi ai quali si aggiunsero alcune tra le chiese più belle della città.
Nonostante Ponte fosse una zona ricca e rigogliosa, era anche quella più colpita dalle frequenti alluvioni del Tevere. L'aspetto fu completamente trasformato dopo che Roma divenne capitale nel 1870: furono costruiti i muraglioni del Tevere per fermare le piene del fiume, oltre a nuovi ponti per connettere la zona del Vaticano e Prati al resto di Roma. Tutte le viuzze che portavano sulla riva del Tevere sono scomparse per fare posto al lungotevere, ma questo rione, che ha avuto fama e splendore da grandi figure della storia e dell’arte che vi abitarono, è riuscito a mantenere quasi intatto il suo aspetto rinascimentale, quasi divenendo un piccolo museo urbano.
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