la chiesa delle corate - Laboratorio Roma

Vai ai contenuti

Menu principale:

la chiesa delle corate

racconti > curiosità

la chiesa delle "corate" dei Papi

Quella di imbalsamare i corpi dei pontefici defunti e di conservarne a parte le viscere è stata un’usanza praticata per secoli, abolita soltanto da Pio X (1903-1914). Ma dove andavano a finire questi organi interni, chiamati “precordi”, oppure “frattaje”, come erano comunemente chiamate dal popolo? In una chiesa di fronte alla Fontana di Trevi, dedicata ai Santi Vincenzo e Anastasio, che era la parrocchia pontificia del Quirinale, dimora papale fino al 1870. Sono chiusi in urne di porfido, conservate dietro l’abside, in una cappella sotterranea fatta costruire nel 1756 da Benedetto XIV. Alla morte di un Papa, la sera stessa dell’imbalsamazione, i precordi erano portati nella chiesa dal cappellano segreto del papa. Una simile curiosità non poteva sfuggire a Giuseppe Gioacchino Belli, che definì la chiesa “un museo de corate e de ciorcelli” e dedicò nel 1835 un sonetto alla chiesa di “San Vincenz’e Ssatanassio a Ttrevi”, dove si trovano “li pormoni, er core, er fédigo, la mirza e le budella” papali, sistemati “in una specie de cantina ch’è un museo de corate e de ciorcelli”.


Tu tte sbajji: nun è in una cappella,
è ppropiamente su a l’artar maggiore.
Li stanno li precòrdichi,Pacchiella,
d’oggni Sommo Pontecife che mmore.
Che mme bburli? te pare poco onore?
Drent’una cchiesa er corpo in barzamella,
e ddrent’un’antra li pormoni, er core,
er fedigo, la mirza e le bbudella!
Morto un Papa, sparato e sprufumato,
l’interiori santissimi in vettina
se conzeggneno in mano der curato.
E llui co li su’ bboni fraticelli
l’alloca in una spece de cantina
ch’è un museo de corate e de ciorcelli


Nella chiesa dei Santi Vincenzo e Anastasio sono custoditi i precordi di ben 23 Papi, da Sisto V (1585-90) a Leone XIII (1878-1903); in una lapide all’interno della chiesa si legge che l’iniziativa fu appunto presa da Sisto V, ma l’elenco dei papi  con il tempo divenne così lungo da rendere necessaria una seconda lapide. Per questa sua caratteristica la chiesa dei Santi Vincenzo e Anastasio è sicuramente unica al mondo.

Chiesa dei Santi Vincenzo e Anastasio a Trevi - partiticolari delle lapidi dei "precordi"

Sergio Natalizia - 2012

 
Torna ai contenuti | Torna al menu