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la gatta di palazzo Grazioli

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la gatta di palazzo Grazioli

Sul cornicione di palazzo Grazioli, tra via della Gatta e piazza Grazioli, si trova una piccola gatta in marmo, a grandezza naturale, probabilmente proveniente dal vicino Iseo Campense: infatti il gatto era animale sacro a Iside, divinità egiziana venerata anche a Roma.
La gatta, faceva parte delle decorazioni dell’antico Tempio di Iside e Serapide, dai cui resti, nel corso dei secoli, erano già stati prelevati tanti altri reperti, come statue, obelischi e frammenti di ogni tipo tra cui la statua di Madama Lucrezia in piazza San Marco e la statua del Piè di Marmo, l’obelisco macuteo. Quando intorno alla metà dell’Ottocento fu costruita la facciata posteriore di Palazzo Grazioli,  qualcuno pensò di collocare sul primo cornicione di quel palazzo quella piccola gatta di marmo.
Perché fu scelta quella statuetta e perché fu messa proprio lì? Si sa che ai romani piacciono le storie, e così anche sulla gatta di via della Gatta se ne sono raccontate tante.

C’è chi dice che una gatta della zona, vagabondando la notte, avesse scorto il primo svilupparsi di un incendio e, svegliando tutto il vicinato con i suoi miagolii acuti, avesse salvato le case e le vite degli abitanti. Una variante più nota racconta invece di una bambina che stava per cadere dal cornicione: una gatta miagolante avrebbe fatto accorrere in soccorso la madre e evitato la tragedia. La storia più fantastica è sicuramente però quella relativa alla leggenda che vuole che la gatta punterebbe il suo sguardo proprio in direzione del luogo in cui sarebbe nascosto un tesoro; nel tempo in parecchi hanno provato a cercarlo: non è dato da sapere se tale tesoro sia rimasto sotterrato, oppure già da tempo scoperto e sfruttato nel più assoluto silenzio.
Ma si sa, a Roma si racconta di tutto.

Sergio Natalizia - 2017

 
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