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santa Pupa

L'allevamento e l'educazione dei bambini nelle famiglie popolari di Roma era all'insegna della religione e della superstizione. Santa Pupa, insieme a San'Anna, madre della Madonna, era la particolare protettrice dei bambini. Santa Pupa è una santa inesistente cui si attribuisce l'insperabile buon fine di qualcosa di pericoloso, o di molto incerto,  soprattutto per quel che riguarda i bambini in tenera età. Pupa significa "bambina”, “ragazzina".  Quante volte abbiamo sentito dire : “e non si è fatto niente, per pura fortuna, grazie all'intercessione di santa Pupa”....., oppure…..”qui ci vorrebbe Santa Pupa……”
Di fatto Santa Pupa è il "travestimento" cristiano delle innumerevoli divinità minori che gli antichi romani invocavano per i loro figli sin dalla nascita, e consolidato nella tradizione popolare.
A questa santa immaginaria il  Belli, padre esasperato d’un bimbo vivacissimo, dedicò un sonetto, nel 1833:


Santa Pupa è una santa che davero
Je peseno, pe cristo, li cojoni;
E appett'a lei tanti santi barboni
Nun zò, Terresa, da contalli un zero.
Va a dì a li fiji tui che ssino boni!
Lo so io co li mii si me dispero,
E me spormòno er zanto giorno intiero:
Senza de lei Dio sa li cascatoni!
Eppuro, a sta gran zanta, poverella,
Je vedi mai una cannela accesa?
J'opre gnissuno un bucio de cappella?
Furtuna e dorme: ecco ch'edè, Terresa;
E ssan Pietro, che chiede in ciampanella,
Ruga, e ttiè er culo in quer boccon de chiesa!


Poi, i bambini crescono, diventano adolescenti, cambiano le cose, mutano le esigenze, i problemi diventano altri e allora non resta che affidarsi a ……… Santa Pazienza.

Santa Pupa- olio di autore ignoto- Museo di Roma in Trastevere


Sergio Natalizia - 2009

 
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