la Girandola di Castello
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la Girandola di Castello
La Girandola di Castel Sant’Angelo è lo spettacolo pirotecnico che affonda le proprie radici nella storia della città. Documentata fin dal 1481 e per secoli legata alla festa dei Santi Pietro e Paolo e alle più solenni celebrazioni della Roma pontificia, la Girandola ha costituito per secoli una delle attrazioni più importanti di Roma affascinando romani e viaggiatori, artisti e visitatori provenienti da tutta Europa.
La tradizione vuole che il progetto originario appartenesse a Michelangelo Buonarroti. L’artista, che nel progetto prevedeva l’impiego di circa cinquemila razzi, si impegnò affinché l’attenzione degli spettatori si spostasse dal suono delle esplosioni ai colori sgargianti dei fuochi. Sfruttando complicate alchimie sui materiali impiegati, riuscì così a creare uno spettacolo degno delle sue migliori opere d’arte. In età barocca fu Gian Lorenzo Bernini ad arricchire i giochi di luci, colori e suoni: una fontana di scintille luminose che abbracciava interamente l’imponente figura del castello.
Lo spettacolo rimase nella tradizione romana fino al 1886, quando si decise di sospenderlo a causa degli ingenti danni alle decorazioni degli ambienti sottostanti il Terrazzo dell’Angelo. Per anni dimenticata, la tradizione fu ripresa nel 2006 sul Colle Vaticano. Dal 2008 al 2016 la rievocazione fece ritorno a Castel Sant'Angelo; poi, per alcuni anni fu spostata sulla Terrazza del Pincio ma dal 2021 la casa della Girandola è tornata ad essere Castel Sant'Angelo e la data fissa quella del 29 giugno. Un insieme di giochi pirotecnici, una serie di girandole colorate che culminano nella fontana finale che ne hanno fatto uno degli appuntamenti simbolo del calendario romano, capace di unire memoria storica, arte pirotecnica e identità culturale.
Sergio Natalizia