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I giorni di Roma
Gennaio
5 gennaio 1911
Inaugurato il Giardino Zoologico di Roma
Il Giardino Zoologico di Roma fu progettato dall’architetto Carl Hagenbeck che rivoluzionò la concezione degli zoo sostituendo le gabbie con i fossati. All’epoca gli zoo avevano uno scopo puramente ricreativo, l’unico obiettivo era il divertimento del pubblico attraverso l’esposizione di animali rari e esotici. Nel 1935, il giardino zoologico di Roma venne ampliato ad opera dell’architetto Raffaele De Vico. Raggiungendo l’attuale superficie di 17 ettari che comprendeva anche un rettilario e una grande voliera a struttura geodetica, unica in Europa e divenne in poco tempo uno dei più importanti d’Europa superando in bellezza anche quelli di Parigi e Berlino costruiti con vecchi sistemi.
Nel 1994 nasce l’idea di trasformare lo zoo in Bioparco, progetto che viene attuato nel 2004 attraverso la trasformazione conseguente ad un cambiamento radicale che ha seguito il naturale evolversi del concetto di giardino zoologico. Da museo degli animali senza alcuna finalità, ora il Bioparco è una struttura in cui le parole d’ordine sono la conservazione delle specie minacciate di estinzione, l’educazione nei confronti della tutela della biodiversità e la ricerca scientifica.
15 gennaio 1911
Apertura ufficiale dell’Aeroporto di Fiumicino
Anche se inaugurato nel gennaio 1960, viene ufficialmente aperto, con due piste, l’Aeroporto di Fiumicino “Leonardo da Vinci” che diviene l'aeroporto "Hub" di riferimento per il traffico internazionale e intercontinentale di linea e charter. Il "Giovan Battista Pastine" di Roma-Ciampino, invece, rimane l'aeroporto cittadino dedicato al traffico low cost, a quello merci "corriere espresso" e al traffico dell'Aviazione Generale (voli di Stato, umanitari e Protezione Civile). Il primo aereo di linea ad atterrare a Fiumicino, la notte fra il 14 e il 15 gennaio, è un Lockheed Constellation della TWA, proveniente da New York. Il “Leonardo da Vinci” aveva comunque già accolto sin dall’agosto del 1960 alcuni voli charter, per alleggerire il traffico aereo che stava congestionando l'aeroporto di Ciampino nel periodo delle Olimpiadi di Roma.
21 gennaio 1871
La capitale viene trasferita da Firenze a Roma
Viene approvata la legge che trasferisce la capitale d’Italia da Firenze a Roma. Il capoluogo toscano è stato capitale del regno per cinque anni.
Dal 17 marzo del 1861, giorno della proclamazione del Regno d’Italia, la capitale è cambiata più volte: prima Torino poi Firenze ed infine Roma. In seguito all’Unità d’Italia suggellata da Cavour, iniziarono le pressioni del re Vittorio Emanuele II nei confronti di papa Pio IX, invitato ripetutamente a lasciare il proprio dominio temporale. La situazione rimase invariata finché regnò Napoleone III, imperatore francese contrario alla sparizione dello Stato Pontificio. Tuttavia quando nel 1870 cadde il Secondo Impero, non vi furono più ostacoli. Il 20 settembre i bersaglieri comandati dal generale Raffaele Cadorna aprirono una breccia nella cerchia delle mura aureliane, nei pressi di Porta Pia, ed entrarono a Roma. Il 21 gennaio 1871 venne approvata la legge che trasferì finalmente la capitale a Roma.