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la Madonna del Parto

Memorie > Tradizioni
Una devozione popolare: la Madonna del Parto

Nella basilica di Sant’Agostino in Campo Marzio, ogni seconda domenica di ottobre, è festa grande: nella chiesa si celebra la Madonna del Parto, culto legato ad una statua della Madonna con il Bambino Gesù sulle ginocchia, denominata “Madonna del Parto”. Realizzata da Jacopo Tatti, detto il Sansovino, tra il 1516 e il 1521, questa Madonna è oggetto di devozione soprattutto da parte delle partorienti, poiché ritenuta protettrice dei parti e dei nascituri. L'iscrizione del simulacro dice infatti "Virgo gloria tua partus", e cioè "O Vergine il parto è la tua gloria". Per questo era meta di un pellegrinaggio continuo per pregare la Vergine e chiederne la protezione e, per grazia ricevuta, venivano donati ex-voto più o meno preziosi, a seconda delle possibilità della richiedente.
Il culto di questa Madonna ebbe un grande incremento quando, nel 1822 papa Pio VII, concesse un'indulgenza a chi le avesse baciato il piede, che sporge in basso dall'ampio panneggio della Vergine. Tale consuetudine ebbe un tale successo che il piede di marmo divenne in breve tempo talmente consunto da rendere necessaria la sostituzione con un piede d'argento.
Secondo una tradizione popolare l’opera scultorea avrebbe però origini pagane: infatti si racconta che il Sansovino abbia modellato questa Madonna restaurando una preesistente statua di epoca romana del I secolo d.C., raffigurante Agrippina Minore con in braccio il figlio, il futuro imperatore Nerone. Probabilmente si tratta solo di una fantasiosa diceria popolare: resta il fatto che questa statua è una delle più venerate Madonne romane, traboccante di ex voto di ogni genere.

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Sant'Agostino in Campo Marzio
"Madonna del Parto"
Jacopo Tatti (il Sansovino)-1521 ca.
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© Sergio Natalizia
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