la "Sperduta"
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la campana della "Sperduta"
Il campanile della basilica di Santa Maria Maggiore, alto 75 metri, è il più alto di Roma. La sua campana maggiore, realizzata nel 1289, è detta “La Sperduta” e suona dopo le 21.00 per ricordare la storia di una pellegrina che, giunta a Roma a piedi nel XVI secolo, fu sorpresa dal calare della notte alla periferia della città, nella zona dell’attuale via dei Cessati Spiriti, all’epoca aperta campagna. Spaventata e preoccupata di non riuscire a riprendere il suo cammino, erano ormai le due di notte, si rivolse in preghiera alla Vergine Maria e improvvisamente sentì la campana della basilica suonare e, seguendone i rintocchi, si ritrovò nella piazza di Santa Maria Maggiore e fu salva. La pellegrina in segno di gratitudine lasciò una rendita alla basilica affinché la campana suonasse ogni notte alle ore 2.00; poi l’orario fu convertito alle ore 21.00.
Dalla cima dell'Esquilino diffuse il suo suono per tutta la città fino al 1884, quando a causa di una rottura, fu smontata e conservata nella collezione vaticana fino al marzo 2024, quando dai Musei Vaticani è ritornata nella basilica di Santa Maria Maggiore ed esposta lungo il percorso del polo museale che conduce alla Loggia delle Benedizioni.
© Sergio Natalizia