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I ponti del Tevere, i monumenti che ne
fiancheggiano il corso, sono la cornice per una ideale crociera che ci
farà scoprire un fiume pieno di storia, un protagonista per troppi
secoli dimenticato che torna a svolgere il suo ruolo nella vita
turistica e sociale di Roma. Ai ponti del Tevere, come al fiume stesso,
i Romani attribuivano carattere sacro, tanto che i costruttori di ponti,
i Pontifices, avevano funzioni sacerdotali. Tutta la vita dell'antica
Roma dipendeva dal fiume, che era la via di comunicazione e la risorsa
più importante della città. Vedere Roma dal fiume vuol dire, ancora
oggi, rivivere quell'atmosfera remota e cogliere la dimensione più vera
di una città che è nata e si è sviluppata in funzione del suo fiume, e,
di un fiume, che vive in simbiosi con la sua città. Dopo anni di abbandono il fiume torna
protagonista in una città abituata a considerarlo come "un compagno
scomodo". E’ ripresa la possibilità di navigazione dal Ponte Duca
d'Aosta fino all'isola Tiberina e da Ponte Marconi ad Ostia. Le banchine
sono state ripulite ed è possibile passeggiarvi tranquillamente a piedi
o in bicicletta. Lo spettacolo del Ponte Sant'Angelo, di San Pietro, di
Castel Sant'Angelo al tramonto è talmente fantastico che forse le parole
non possono spiegare tanta bellezza. Raccontiamo il Tevere e i suoi
ponti di Roma secondo l'ordine con cui li si incontra, da Castel
Giubileo alla Magliana. |
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Castel Giubileo
Ponte del 1951: vi passa il Grande
Raccordo Anulare tra le uscite della Salaria e della Flaminia; si trova
a valle di una diga per la produzione di energia idroelettrica che ha
creato un ampio bacino artificiale. |
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Tor di Quinto
Ponte costruito nel 1960 in occasione
della XVII Olimpiade di Roma per raccordare la nuova via Olimpica con
gli impianti sportivi dell'Acqua Acetosa. Ha sette arcate in cemento
armato per una lunghezza di 72 m. |
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Flaminio
Realizzato progettato nel 1932
dall'architetto Armando Brasini, fu iniziato nel 1939. I lavori
interrotti per la seconda guerra mondiale, furono ripresi nel 1947 e
conclusi nel 1951. Realizzato in calcestruzzo rivestito di travertino è
ornato da torri marmoree che sorreggono lampioni e da cippi con le
distanze delle località raggiunte dalla via Cassia e dalla via Flaminia.
Sostituisce l'antico ponte Milvio. Ha una lunghezza di 292 m. |
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Milvio
Incerta è l'origine di questo antico
ponte, protagonista e testimone di grandi eventi storici. Secondo alcune
fonti, fu costruito dal censore Emilio Scauro nell'anno 109 d.C. Situato
alla confluenza delle vie consolari Flaminia, Cassia, Clodia, e
Veientana, Ponte Milvio ebbe soprattutto un ruolo strategico, come
testimonia il possente torrione posto sulla riva destra, a difesa del
ponte. |
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Duca D'Aosta
Inaugurato nel 1942, è il piu' elegante
dei moderni ponti romani. E' intitolato al Duca Emanuele Filiberto di
SavoiaAosta, valoroso combattente della prima guerra mondiale. Lungo 220
m. e largo 30, collega il quartiere Flaminio con il Foro Italico, cuore
sportivo di Roma, dove si trovano lo Stadio Olimpico e lo Stadio dei
Marmi. |
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Risorgimento
Ardita ed elegante costruzione in
cemento armato ad una unica arcata, rivestito in pietra simile al
travertino, fu inaugurato nel 1910, per onorare tutti coloro che,
combattendo nelle Guerre d'Indipendenza, contribuirono al Risorgimento
italiano.
Lungo 159 m. e largo 20, collega il
quartiere Mazzini al quartiere Parioli. |
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Matteotti
Inaugurato nel 1929 per collegare il
quartiere Prati con il quartiere Flaminio. In origine aveva nome di
"ponte delle Milizie" (in quanto in asse con il viale omonimo) e poi
prese il nome di "ponte Littorio". L'attuale nome fu assunto nel 1945.
Ha tre arcate in muratura per una lunghezza di 138 m. |
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Nenni
Costruito nel 1971-1972, è utilizzato
dalla metropolitana (linea A), ma ha anche percorsi carrabili. Ha tre
arcate in cemento armato. |
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Regina Margherita
Ponte iniziato nel 1886 e inaugurato
nel 1891 ad opera dell'architetto Angelo Vescovali. Mette in
collegamento il quartiere Prati (via Cola di Rienzo) con piazza del
Popolo. Ha tre arcate in muratura rivestite di travertino per una
lunghezza di 103 m. |
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Cavour
Ponte iniziato nel 1891 e inaugurato
nel 1901 ad opera dell'architetto Angelo Vescovali. Mette in
comunicazione il quartiere Prati (piazza Cavour) con il centro storico
sulla riva sinistra del Tevere. Ha cinque arcate in mattoni, per una
lunghezza di 110 m. |
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Umberto I
Ponte inaugurato nel 1885 ad opera
dell'architetto Angelo Vescovali era destinato a servire il palazzo di
Giustizia "Palazzaccio" e a mettere in comunicazione il quartiere Prati
con il centro sulla riva sinistra del Tevere. Ha tre arcate in muratura
per una lunghezza di 105 m. |
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Sant'Angelo
Già Ponte Elio, oggi ponte Sant'Angelo,
fu costruito nel 134 DC sotto l'imperatore Adriano da cui prese il nome,
per accedere al grandioso Mausoleo che si era fatto erigere e nel quale
fu sepolto due anni dopo. Il ponte assunse il nome attuale nel 600,
quando Papa Gregorio Magno ebbe, come narra la leggenda, la visione
dell'angelo che rinfodera la spada significando così che l'ira divina
era cessata e, con essa, la pestilenza.
Lungo 135 m. a 5 arcate (le due
laterali sono interrate) ornato delle statue degli Angeli è il ponte
piu' bello di Roma e forse il più significativo nella storia del
Papato. |
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Vittorio Emanuele II
Detto anche "Ponte Vittorio", costruito
su progetto dell'architetto Ennio De Rossi del 1886 fu inaugurato solo
nel 1911 n occasione dei festeggiamenti per il cinquantenario dell'Unità
d'Italia. Mette in collegamento il centro (corso Vittorio) con il
Vaticano nei pressi dell'antico ponte Neroniano e di ponte Sant'Angelo.
Ha tre arcate per una lunghezza di 108 m ed è decorato alle
estremità da alti basamenti con Vittorie alate e in corrispondenza dei
piloni centrali da gruppi scultorei simbolici. |
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Principe Amedeo
Ponte inaugurato nel 1942 in
sostituzione del ponte pedonale "dei Fiorentini". Ha tre arcate per una
lunghezza di 109 m. Collega Piazza della Rovere (ai piedi del Gianicolo)
con il Lungotevere dei Fiorentini. |
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Mazzini
Aperto al traffico all'inizio del '900,
è a 3 arcate con spallette traforate in pietra. Congiunge Via Giulia con
Via della Lungara, dove ha sede il vecchio carcere di Regina Coeli. |
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Sisto
Costruito nel 1475 da Papa Sisto IV (in
sostituzione dell'antico ponte Aurelio, rovinato sette secoli prima), è
a 4 arcate con un grosso foro centrale (comunemente chiamato Occhialone),
la cui funzione era di indicare ogni anomala variazione del livello
dell'acqua. |
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Garibaldi
Inaugurato nel 1888 ad opera
dell'architetto Angelo Vescovali era in origine costituito da un pilone
centrale in muratura e da due arcate in ferro. Lungo 120 m. era
all'epoca il terzo ponte del mondo, superato solo da due ponti sulla
Senna. Tra il 1953 e il 1958 le arcate in ferro furono sostituite da
altre in muratura con centina metallica incorporata. Mette in
collegamento il quartiere di Trastevere (viale Trastevere) con il centro
(via Arenula), immediatamente a monte dell'Isola Tiberina. |
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Fabricio
Detto anche ponte dei Quattro Capi:
risale al 62 AC (prende il nome dal Console L. Fabricio) e
collega l'Isola Tiberina e la riva
sinistra. |
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Isola Tiberina
L'Isola Tiberina sorge al centro del fiume
Tevere, lungo l'ansa che divide Trastevere dall'area di Piazza Navona.
La sua forma grossolanamente simile a quella di un grande barcone, è
legata, secondo una leggenda, all'affondamento di una nave, mentre
secondo un'altra leggenda, la sua origine era dovuta all'accumularsi del
fango sul grano dei Tarquini gettato nel fiume dal popolo dopo la loro
cacciata.
L'isola era sacra al culto di Esculapio,
dio della medicina, a cui fu dedicato nel 289 a.C. un tempio ove oggi è
la chiesa di San Bartolomeo. Nell'antichità il luogo fu indicato con
diversi toponimi, a partire dal più antico "Isola Lycaonia", per la
probabile esistenza di una statua antropomorfa sul ponte Cestio fino ad
"Isola di San Bartolomeo" ed al volgare "Isola dei due ponti", per la
presenza rispettivamente della basilica di San Bartolomeo, del Ponte
Cestio e del Ponte Fabricio.
Con l'espansione di Roma, l'Isola Tiberina
vide ben presto sostituire le varie strutture e l'intera area divenne
centro dedicato alla medicina, come per altro è ancora oggi per la
presenza dell'Ospedale Fatebenefratelli. |
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Cestio
Detto anche ponte di San Bartolomeo,
prende il nome dal Console : Lucio o Caio Sestio della metà del I secolo
AC, e collega l'Isola Tiberina alla riva destra. Restaurato nel IV
secolo, resta l'arcata centrale, mentre quelle più esterne sono una
ricostruzione del XIX secolo. |
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Palatino
Iniziato nel 1886 e inaugurato nel 1891
sostituisce l'antico ponte Emilio a valle dell'Isola Tiberina. Ha una
lunghezza di 155 m. ed unisce Testaccio con Trastevere. |
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Sublicio
Detto anche Aventino e si trova a valle dell’antico
Ponte Sublicio, venne costruito da Marcello Piacentini tra il 1914 e il
1917. Mette in collegamento i quartieri di Testaccio e di Ostiense (via
Marmorata) con Trastevere. Ha tre arcate per una lunghezza di 105 m. |
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Ponte Rotto
A valle dell'isola Tiberina presso il
più antico ponte Sublicio c'è Ponte Emilio, oggi conosciuto come Ponte
Rotto. Probabilmente risalente alla metà del III secolo AC, ricostruito
nel 179 AC e completato nel 142 AC, si conservano oggi solo un'arcata
della ricostruzione cinquecentesca e i piloni originali di epoca romana.
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Testaccio
Iniziato nel 1938 su progetto
dell'architetto Bastianelli doveva collegare il proseguimento di viale
Aventino con la stazione di Trastevere, con il nome di "ponte d'Africa".
Fu inaugurato nel 1948. Ha un'unica arcata per una lunghezza complessiva
di 122 m e quattro bassorilievi in travertino alle testate. |
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Industria
Costruito nel 1863 come ponte
ferroviario per la linea proveniente da Civitavecchia e originariamente
chiamato "ponte di San Paolo", è costituito da arcate in ferro e ghisa
appoggiate su piloni in muratura, e in origine la parte centrale era
alzabile per consentire il passaggio dei velieri. Ha una lunghezza
di m 131. Viene chiamato abitualmente "Ponte di ferro". |
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Marconi
Progettato nel 1937 per unire la zona
di Trastevere con la zona della nuova Esposizione Universale del 1942
(poi quartiere EUR, fu completato solo nel 1954. Costruito in cemento
armato ha una lunghezza di 235 m. ed è il più lungo di Roma. |
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Magliana
Progettato nel 1930 dall'ingegnere
Romolo Raffaelli in relazione al progettate costruzioni dell'EUR, era
ancora in costruzione nel 1943, quando venne in parte distrutto, e fu
completato tra il 1945 e il 1948. Costituito di sette arcate in cemento
armato rivestito di travertino, ha una lunghezza di 224 m. |
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Uno fenomeno del tutto particolare è
rappresentato dal Tevere in piena: ogni tanto a Roma è dato da assistere
anche ad uno spettacolo come questo.
Le foto che seguono sono state scattate
durante il mese di dicembre 2005 all'isola Tiberina dal mio amico Bruno:
il fiume pur se assume un aspetto minaccioso è sempre affascinante con i
suoi mulinelli e la forza della corrente che tutto trascina. |
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