|
|
Tanto pe cantà Le canzoni di Roma |
| Bibliografia | Home Laboratorio Roma |
|
Roma capoccia |
|
di Venditti 1972 Nel 1972 la trasmissione radiofonica "Supersonic", comincia a mandare in onda la ballata di uno sconosciuto cantautore romano, che lancia alla sua città un messaggio di rabbia e di affetto. "Roma capoccia" fu il brano che diede notorietà ad Antonello Venditti: il dialetto dava la giusta coloritura ai versi ed era usato in maniera non gratuita; la musica non era uno scarno accompagnamento al testo, come avveniva in quegli anni per la canzone d'autore, ma un vero e proprio arrangiamento orchestrale; la voce sanguigna e il modo di percuotere i tasti del piano, fecero il resto. la descrizione di ambienti e figure di una Roma popolare, non è mai priva di spunti critici e di invettive graffianti; la stessa "Roma capoccia" è una trasparente dichiarazione di amore-odio verso una città che contiene in sé il bene e il male del mondo, il vecchio e il nuovo, il sacro e il profano .
Torna all'indice delle Canzoni
versione di Antonello Venditti
|
Quanto sei bella Roma quand'è sera, |
|
|
|
|||