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E' incredibile
leggere nelle cronache dell'epoca la testimonianza di chi, dopo un
lungo ed estenuante viaggio, una volta giunto alla meta con il
passaggio di Porta del Popolo aveva la sensazione di sentirsi
finalmente a casa. Avevano poi l'abitudine di incontrarsi a piazza
del Popolo, magari dopo intere giornate di studi e di lavoro negli
atelier; come pure erano frequentatori assidui di piazza Trinità dei
Monti che attraversavano più volte al giorno, giungendo dal
quartiere intorno a piazza Barberini, via di Sant’Isidoro, via
Sistina per recarsi a consumare i loro pasti all’Osteria La Lepre o
al Caffé Greco. Altro punto di ritrovo era l'Osteria della
Gensola, nell'omonima piazza, tra Lungotevere degli Anguillara e
Piazza in Piscinula, quasi di rimpetto all’Isola Tiberina: qui il
pittore danese Ditlev Blunck la ritrasse in un quadro ora esposto al
museo di Copenaghen, l'allegra compagnia di artisti danesi che
faceva riferimento a
Thorvaldsen.Alcune
mostre allestite a Roma negli anni passati hanno contribuito a far
conoscere la pittura danese della cosiddetta "età d'oro", e
dimostrato l'importanza che i soggiorni romani ebbero per i pittori
danesi della prima metà dell'Ottocento. "Ho l'intenzione di fare una
collezione delle vedute più belle fra i numerosi punti pittoreschi
di Roma e i suoi dintorni", scriveva Christoffer Wilhelm Eckersberg
all'incisore danese Clemens, "spero in quel modo di poter rendere a
Lei e ai miei compatrioti un’idea abbastanza chiara di questo bel
paese, dove è quasi impossibile non occuparsi di paesaggistica,
essendo troppo bella e pittoresca la natura". In queste poche parole
è chiaramente riassunta l'impressione che i danesi ricevevano
dall'impatto con la capitale: quasi tutti hanno descritto la "Roma
sparita" da loro conosciuta, quella che va dai primi dell'Ottocento
al Risorgimento, e di cui hanno immortalato non solo l'ambiente,
ormai radicalmente mutato, ma anche le feste e i costumi dei tempi
andati, i tempi del Pinelli e del Belli; così i danesi, come molti
artisti di tanti altri paesi, hanno dato il loro contributo alla
descrizione e alla perpetuazione della memoria di questi aspetti
della Città Eterna.
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