Archivio News di Laboratorio Roma

Testaccio, nasce la città dell'altra economia

Sorgerà nel Foro Boario e ospiterà le aziende che operano nel settore dell'equo e solidale

Un quartiere dedicato all'equo e solidale. Si chiamerà "Città dell'altra economia", avrà sede a Testaccio - Municipio I - e sarà il punto di riferimento per tutti quelli che scelgono di vivere secondo uno stile più etico.

Il nuovo polo, circa duemila metri quadri di ampiezza, ospiterà spazi informativi e espositivi di aziende che operano nel settore: agricoltura biologica, finanza etica, turismo responsabile, risparmio energetico. Previsti anche un centro di documentazione, aree per i bambini e persino un ristorante e un bar bio-equo.

La città sorgerà all'interno del Foro Boario e dovrebbe essere pronta per la fine del 2006. Il Campidoglio ha appena pubblicato il bando - che scadrà il 30 ottobre - per la selezione delle associazioni che parteciperanno al consorzio di gestione .

Quando si dice che Roma ha lo stesso Pil della Repubblica Ceca - ha spiegato l'assessore al lavoro e allo sviluppo Dante Pomponi - e che negli ultimi anni l'occupazione è aumentata del 13,7 per cento, bisogna riconoscere che una parte del merito è di questo comparto".

E i numeri parlano chiaro: per consumo di prodotti equi in Italia, Roma è al terzo posto, dopo Milano e Trento, con un giro d'affari che si attesta sui 6 milioni di euro annui.

"La realizzazione della Città - ricorda Pomponi - si inserisce nel progetto di riqualificazione dell'ex Mattatoio di Testaccio che si trasformerà in una vera e propria "Città delle Arti". Le cooperative e le associazioni dell'altra economia romana lavoreranno infatti con la Facoltà di Architettura di "Roma Tre", il Museo di Arte Contemporanea, l'Accademia delle Belle Arti, la Scuola Popolare di Musica di Testaccio e il Centro Sociale Autogestito "Villaggio Globale".

fonte: RomaOne.it autore:

giovedì 19 ottobre 2006

torna a pagina Home

torna ad Archivio Progetti

torna a News ex Mattatoio