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Mattatoio, ora entrano l´università, laboratori, teatro: via ai cantieri |
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| Sei padiglioni per 25 mila metri quadrati a Roma Tre. L´investimento dell´ateneo sarà di 35 milioni di euro. Nella città delle Arti i lavori inizieranno entro la primavera | ||
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Un altro passo importante verso la riqualificazione dell´area dell´ex Mattatoio, destinato a diventare la città delle Arti romana: lunedì si è conclusa la conferenza dei servizi che ha dato il via libera ai progetti di trasformazione per altri sei nuovi padiglioni - «25 mila metri quadrati di spazi» specifica l´assessore comunale all´Urbanistica Roberto Morassut - che ospiteranno la Facoltà di Architettura, il Polo delle Arti e il Dams dell´università Roma Tre. Dalle destinazioni dei singoli padiglioni, ecco il quadro degli spazi assegnati all´ateneo guidato dal rettore Guido Fabiani. Il padiglione 2b sarà attrezzato per la didattica, con aule modulabili in base alle singole necessità; il padiglione 4 verrà invece restaurato e destinato a uffici amministrativi e servizi; l´8, diviso su due livelli, oltre ad altre aule per didattica e laboratori, conterrà una grande aula-teatro da 300 posti. Altri tre padiglioni - i 15 a, b e c - ospiteranno su due piani distinti i dipartimenti universitari. Tra le decisioni uscite dalla conferenza dei servizi, anche quella di demolire il padiglione 23, peraltro costruito dopo che Gioacchino Ersoch, a fine Ottocento, aveva già realizzato il corpo complessivo del Mattatoio di Testaccio. Il padiglione 23, infatti, ostruisce via Volpicelli, impedendo la visione integrale del prospetto della storica struttura. I vari progetti dei singoli spazi sono stati elaborati da un gruppo di professionisti coordinati dal preside di Architettura di Roma Tre, Francesco Cellini. «Entro la primavera del 2006 - spiega il docente - è previsto l´avvio dei primi quattro cantieri», e questi andranno ad affiancarsi a quelli già aperti o in via d´apertura da parte del Comune, come il Macro nei due grandi macelli a ridosso dell´ingresso principale (2.500 metri quadrati l´area interessata), il Centro delle attività giovanili all´ex Pelanda dei suini (e qui i metri quadrati sono 4.600) e la cittadella del Mercato equo e solidale, per altri 2.500 metri quadrati. Altri spazi nell´ex Mattatoio sono già destinati all´Accademia di Belle Arti che avrà 6 mila metri quadrati per nuove aule «di cui - ricorda il direttore Gianni Castelli - abbiamo davvero bisogno, perché la storica sede di via di Ripetta non basta più», la scuola popolare di Musica di Testaccio, le soprintendenze ai beni culturali comunali e di Stato, le associazioni culturali del quartiere che fa parte del municipio XI, oltre alla grande libreria specializzata nell´editoria delle arti che, secondo le previsioni, offrirà tra i 10 mila e i 15 mila titoli. «L´approvazione dei progetti da parte della conferenza dei servizi - spiega Morassut - dà ulteriore slancio al programma della Città delle Arti. È un impegno importante (l´investimento da parte dell´ateneo è di circa 35 milioni di euro, ndr) per il quale ringrazio il rettore Fabiani, il preside della facoltà di Architettura Cellini e l´architetto Gennaro Farina, direttore dell´ufficio Città storica». |
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| fonte: La Repubblica | autore: G. Isman |
giovedì 23 febbraio 2006 |
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