|
|
||
|
Ex Mercati Generali: bando internazionale |
||
| Veltroni: "Sarà la più grande trasformazione urbana d´Europa dopo Les Halles" | ||
|
|
Musica e cultura, ristorazione e shopping, fitness e tempo libero, artigianato e divertimento: in pratica, un centro di gravità permanente per i giovani di Roma. Con la pubblicazione del bando internazionale, l'operazione di trasformazione degli ex Mercati Generali entra nella fase di realizzazione. Il progetto, presentato ieri dal sindaco Veltroni, dall'assessore all'Urbanistica Morassut, da Umberto Mosso (Risorse per Roma), procede con tempi europei. Solo 11 mesi fa, sull'Ostiense funzionavano ancora i Mercati Generali prima del trasferimento a Guidonia, oggi parte la riqualificazione dell'area, dove è già stata inaugurata una piazza, già a disposizione del quartiere. Il bando arriva dopo un approfondito lavoro di consultazione con il quartiere e il municipio guidato dal presidente Smeriglio, e adesso il Comune può presentare, come lo chiama Veltroni, «il più grande progetto di trasformazione urbana d'Europa, in un'area con una forte vocazione giovanile». «Per la prima volta a Roma - spiega il sindaco - per un intervento così complesso e rilevante, sono state concluse tutte le procedure ed elaborato un progetto di fattibilità in breve tempo. Adesso, viene bandita la gara internazionale, solo 11 mesi dopo che la struttura produttiva ha cessato la sua funzione quasi secolare. Si tratta di un record nella governance cittadina, per un'operazione seconda in Europa soltanto a Les Halles». Il progetto sarà presentato in un road show internazionale, e le domande di partecipazione al project financing si potranno presentare fino al prossimo 12 gennaio. Alla cultura e al tempo libero sarà destinato il 35% della superficie degli ex Mercati, il 25 alla ristorazione, il 35% al commercio, al terziario non più del 15. Mentre, ampi spazi saranno riservati ai servizi pubblici per il quartiere. «L'apprezzamento per il piano di noi imprenditori è molto vivo - dice Giancarlo Elia Valori, presidente dell'Unione Industriali di Roma - per la prima volta, il capitale privato entra in un grande progetto pubblico dalla porta principale, dando vita ad uno scambio mutuamente vantaggioso tra business e servizi». «I nostri punti deboli, di solito - aggiunge Andrea Mondello, presidente della Camera di Commercio - sono i tempi e lo scarso marketing territoriale. Ma, in questo caso, sembra che stiamo andando bene su tutti e due i fronti e riusciremo a portare in città investitori di altri paesi». «Non è stata un'impresa facile - ricorda Morassut - abbiamo messo insieme un mosaico articolato, c'era una grande richiesta di spazi da parte del territorio. Doveva essere un progetto che coniugasse servizi per la città ed esigenze di business, e noi siamo riusciti a realizzare questa sintesi». |
|
| fonte: La Repubblica | autore: A. Mattone |
6 dicembre 2003 |
| torna a pagina Home | ||