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Ex Mercati Generali : all'Ostiense "giovanilandia" di otto ettari |
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| Un terzo dello spazio sarà dedicato alla cultura e al tempo libero; un quarto ai negozi. | ||
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Sembra ormai avviato il recupero dell’area degli ex Mercati generali all’Ostiense. Da qualche settimana sono in corso i lavori per la realizzazione della piazza al centro degli otto ettari dell’area, la cui consegna ai cittadini è prevista per settembre. Un Infobox -una mostra espositiva della sistemazione dell’intero spazio- farà da corredo alla piazza. Ma con l’approvazione, ieri in consiglio comunale, della «mozione d’indirizzo» riguardante il progetto che prenderà il posto della struttura dismessa, «è stato fatto un passo decisivo -afferma Umberto Marroni, presidente della Commissione Patrimonio- per la riqualificazione del quartiere. Ora bisogna rimboccarsi le maniche, affinchè non accada quello che è successo con il Teatro India, lasciato a se stesso». La mozione, approvata con il parziale assenso dell’opposizione di centrodestra, elenca i principi che saranno alla base del bando internazionale di prossima pubblicazione. Il vincitore dovrà progettare, realizzare e gestire il polo multifunzionale dato in concessione dal Comune, che ne resterà proprietario. Nella futura struttura, come ha spiegato l’assessore all’Urbanistica Roberto Morassut, il 35% dello spazio sarà destinato a servizi per la cultura e il tempo libero, il 25% alla ristorazione (la «Casa dei sapori»), il 25% al commercio e il 15 % al terziario. «Si tratta di un insieme di attività -dice Morassut- che vogliono richiamare il mondo giovanile dando anche una risposta alla richiesta di sevizi e spazi pubblici richiesti dagli abitanti del quartiere e dal Municipio XI». Il bando per la realizzazione del centro polifunzionale potrebbe essere emanato entro settembre. I costi dell’operazione, che sarebbe realizzata in 4-5 anni, sono previsti in almeno 100 milioni (200 miliardi in lire)e la condizione di redditività, secondo uno studio effettuato da Risorse per Roma, indicano come quota il 14%. Per garantire la qualità della nuova struttura, la mozione ha indicato la necessità del coinvolgimento di un «grande architetto» adeguato sia al recupero di spazi e strutture da non demolire sia alla creazione del nuovo progetto. Quanto all’ex Mattatoio di Testaccio, che da quasi trent’anni attende una definitiva e completa sistemazione, la Commissione nazionale per Roma Capitale ha confermato il finanziamento di 10 milioni per il restauro della «Pelanda», 5 mila mq che saranno trasformati (progettista: Carmassi) in centro multimediale. |
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| fonte: Il Corriere della Sera | autore: G. Pullara |
29 luglio 2003 |
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