|
 |
Definito
il progetto di recupero della struttura annonaria di via Ostiense. Il Covent
Garden romano: ristoranti esotici, mediateche e Terme. Ultimato il bando,
entro l´estate partirà la gara per la più grande operazione di
riqualificazione urbana.
Quattro funzioni strategiche da sviluppare, servizi pubblici, una piazza
"verde", parcheggi, ristorazione di richiamo internazionale, tanta cultura.
Eccoli i nuovi Mercati Generali in stile Covent Garden: dopo una
consultazione col quartiere durata mesi, che ha coinvolto comitati di
cittadini, associazioni e il municipio, il Campidoglio ha concluso
l´elaborazione dell´impianto fondamentale del bando di gara, ed è pronto a
fare partire la più grande operazione di riqualificazione urbana di Roma.
Tornerà la vita nel cuore dell´Ostiense, si rianimeranno, dopo l´abbandono
dei "mercanti", quelle architetture d´inizio Novecento, partorite
dall´inventiva degli ingegneri del sindaco Nathan. Che immaginarono in
questa superficie di 8 ettari un grande quadrilatero, ora sotto tutela della
sovrintendenza, a metà strada tra l´eclettico e il liberty. Cento anni dopo,
quasi a recuperare quel filo rosso urbanistico e a scongiurare l´inesorabile
oblio, Walter Veltroni rilancia i Mercati Generali con un progetto che darà
alla città, entro il 2006, un centro di "gravità permanente" per i giovani e
un posto pronto ad accogliere tutti. Il bando di gara, elaborato da
"Risorse per Roma", è stato ultimato e recepisce le istanze del quartiere,
individuando, oltre ai servizi pubblici, quattro funzioni che dovrà
sviluppare la società a cui verranno affidati i Mercati. L´obiettivo?
Installare nuove funzioni nel segno della cultura e del tempo libero, creare
un luogo in cui far convivere intrattenimento e servizi, rispettando la
linea architettonica preesistente. Il gestore dovrà mettere in piedi la più
grande mediateca d´Europa, una libreria multimediale che offrirà prodotti
internazionali e iniziative collaterali. Nella parte più vicina al fascio di
binari, arriveranno le "Terme moderne", nome pomposo per definire una
struttura dentro la quale ci dovranno essere piscine, palestre, saune.
Il terzo capitolo riguarda l´intrattenimento, e sarà lasciato alla libera
iniziativa del vincitore della gara la facoltà di installare un cinema, o un
teatro e spazi per lo spettacolo. Infine, la ristorazione internazionale,
per cui il bando chiede una proposta di qualità per offrire una food court
di enogastronomia e cucina multietnica.
Il bando delinea campi d´azione e competenze: il 50% della superficie sarà
interamente affidata ai privati, un altro 35% sarà nella disponibilità della
società vincitrice, ma per realizzare funzioni pubbliche. Il restante 15
dovrà essere dedicato a servizi per il quartiere. Al municipio, infatti,
saranno "regalati" un asilo, un centro anziani, una biblioteca, uffici. E
una grande piazza "verde" di un ettaro situata all´ingresso sud del
quadrilatero, con alberi, panchine, e architetture moderne. L´"Agorà", sotto
alla quale sorgerà un parcheggio, sarà inaugurata entro l´estate insieme a
due box office informativi.
Decolla l´iter burocratico dell´operazione, mentre vanno avanti i carotaggi
della sovrintendenza e la bonifica dell´area. Il bando di gara è pronto, e
dopo il passaggio in Consiglio avrà, entro giugno, l´ok della giunta.
"Risorse per Roma" ha avviato un "road show" internazionale per saggiare il
gradimento dei grandi investitori, poi la gara potrà partire. Verso ottobre,
i candidati presenteranno le offerte, ma saranno selezionate solo quelle più
credibili. Le società rimaste in lizza avranno cinque mesi di tempo per
presentare il progetto ideativo imprenditoriale, e gli aspiranti dovranno
dimostrare la propria capacità economica. Il vincitore che, in cambio della
gestione della struttura per 60 anni, dovrà accollarsi un investimento di 90
milioni di euro e un canone annuo da pagare al Comune di circa 2,5, sarà
scelto da una commissione di esperti di fama nominata dal sindaco. Da quel
momento, inizieranno i lavori (a metà del prossimo anno), con l´obiettivo di
inaugurare la Città dei Giovani nella primavera del 2006. |