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Il grande Campidoglio |
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| Il cuore antico diventerà un grande museo | ||
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Sarà un museo unico al mondo. 43.000 metri quadrati di archeologia e di arte, dai palazzi del colle del Campidoglio all'edificio color panna, appena restaurato, che si staglia alla fine del Circo Massimo. Dall'ex ospedale Teutonico all'ex Istituto archeologico Germanico, alle spalle del palazzo Senatorio. Con un percorso pedonale che attraverserà lo spettacolo antico dei Fori Imperiali e del Palatino. Con il piano del Campidoglio Due, ovvero il trasferimento degli uffici amministrativi del Comune dall'area del Colle capitolino ad Ostiense, comincia a prendere forma un'imponente macchina espositiva. Il Comune di Roma sta lavorando per cominciare a liberare settemila e dei ventimila metri quadrati del palazzo di via dei Cerchi. Gli uffici elettorali andranno in alcuni spazi che saranno affittati per ora dall'Eur spa, mentre quelli del Commercio si trasferiranno provvisoriamente nell'ex Manifattura Tabacchi di circonvallazione Ostiense. La prima ala del palazzo di via dei Cerchi liberata ospiterà la collezione Torlonia, ossia la preziosa raccolta di statue antiche, per la quale sta andando avanti una trattativa tra la famiglia Torlonia e la Fondazione della Cassa di Risparmio a cui il Comune darebbe in comodato d'uso gratuito gli spazi espositivi dell'edificio di via dei Cerchi in cambio della possibilità di rendere accessibile al pubblico la storica collezione d'arte antica. Ma non è finita. Nel complesso che fino al 1930 aveva ospitato il Museo di Roma, un'ipotesi sarebbe quella di esporre anche i materiali del Museo della Civiltà Romana dell'Eur, compreso il grande plastico della Roma Imperiale. Nell'insieme, dunque, si arriverebbe a circa 43.000 metri quadrati di esposizioni permanenti e mostre, in un contesto storico ambientale senza paragoni nel cuore del Centro di Roma Il processo di liberazione definitiva di tutti gli edifici interessati durerà al massimo tre anni. E bisognerà anche aggiungere l'acquisto e il restauro di palazzo Rivaldi, per il quale il Comune sta raggiungendo un'intesa con la Regione, e, a ridosso dei Mercati di Traiano, palazzo Tiberi, che ora è sede della scuola media Viscontino, per la quale si sta ristrutturando l'ex Istituto Religioso Angelo Mai a Monti, ed in cui andrà l'Agenzia di Promozione turistica. Per quanto riguarda invece il Colle del Campidoglio, dopo che si saranno liberati gli uffici, si andrà a cominciare, secondo un progetto stabilito da anni dall'assessorato alla Cultura e dalle soprintendenze. Ma vediamo che cosa potrà offrire di nuovo il Museo, una volta alzato il sipario. La prima sorpresa si avrà all'ultimo piano del palazzo Senatorio, da dove la vista su Roma è verde ed esclusiva. Lì, accanto all'appartamento di rappresentanza, sopra l'aula e gli uffici dove rimarranno al lavoro il sindaco, la giunta e il consiglio comunale, vi nascerà un piccolo ma significativo museo che racconterà la storia delle Mura e quella di tutto il Capitolium fin dai primi insediamenti. Un altro spazio da riconquistare è l'edificio dell'avvocatura, che è attiguo alla protomoteca. Dentro c'è la bella sala della biblioteca e nel '700 vi era ospitata tra gli stucchi l'accademia del nudo. Una parte potrà trasformarsi in un moderno luogo di esposizioni. Più avanti, fatti pochi passi, arriviamo, sulla destra, al fabbricato dell'ex istituto archeologico germanico, con la straordinaria sala della biblioteca di archeologia. Su un lato si allestiranno mostre temporanee. Inevitabilmente però, il futuro migliore del Campidoglio è nel suo passato. E la visita al colle sarà soprattutto una visita archeologica. Il giardino romano di palazzo Caffarelli ospiterà la copertura in acciaio e cristallo, progettata da Carlo Aymonino, che trasformerà questo spazio in una sala espositiva «monografica», con i bronzi romani, fra cui la colossale la testa di Costantino e la statua dorata del giovane Eracle. In bella vista nel giardino romano di palazzo Caffarelli vi saranno le poderose fondazioni in tufo del Tempio di Giove Capitolino, emerse in occasione del giubileo. In questo stesso spazio, anche i ritrovamenti dei primissimi insediamenti: i fori di capanne dell'età del bronzo che riportano la vita nel territorio di Roma indietro fino al XV secolo avanti Cristo, includendo la documentazione di quella tomba intitolata a «Romoletta», giovanissima principessa sepolta con i suoi piccoli animali domestici. |
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| fonte: La Repubblica | autore: |
31 dicembre 2004 |
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