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Nel laghetto spunta l'acquario. Virtuale

si del Consiglio comunale al progetto: rocce vere e pesci proiettati, entro due anni l'impianto

E' diventato un must per la promozione turistica delle grandi cittą europee: da Lisbona a Barcellona, da Londra ad Amburgo, tutte hanno il loro grande acquario.

Ma Roma farą di pił. Nel giro di due anni ne costruirą uno virtuale, di ultimissima generazione, seguendo l'esempio di Boston e del Giappone, nel laghetto dell'Eur.

Ieri il Consiglio comunale ha dato all'unanimitą l'ok al progetto: sarą un acquario virtuale di 16.500 metri quadrati, con tanto di rocce e piante vere, ma con pesci proiettati sull'acqua, per non tenerli in cattivitą e non modificare l'ambiente naturale. Il consistente investimento previsto - oltre 50 milioni di euro - sarą messo a disposizione in project financing da alcuni privati, nell'area di proprietą dell'Eur spa.

al parco marino mediterraneo Mare Nostrum si potrą accedere con tapis roulant dalle stazioni della metro Fermi e Palasport, sulla linea B.

« Vogliamo restituire alla zona quel ruolo di punto d'incontro e di svago per le famiglie - spiega l'assessore capitolino ai Lavori pubblici Giancarlo D'Alessandro - dopo l'approvazione di ieri dell'aula Giulio Cesare, in un paio di mesi potrebbero partire i cantieri».

Sotto l'acqua sorgerą una mega cupola di vetro, con due tunnel che faranno da percorso interno per i visitatori. La fauna marina sarą proiettata, tra rocce e piante vere. Sarą il museo del Mar Mediterraneo, una nuova struttura che vuole valorizzare il ruolo di Roma come cittą di mare, e creerą un centinaio di posti di lavoro tra biologi marini e tecnici.

all'interno della cupola saranno riprodotti i fondali del promontorio di Portofino, il parco dell'arcipelago toscano, l'arcipelago della Maddalena, la riserva naturale marina dell'isola di Ustica e quella di Torre Guarceto, la futura riserva naturale marina delle isole Eolie, il parco del Conero e il parco marino di Miramare.. Inoltre, alcune delle grandi vasche mostreranno un paio di ambienti fluviali (il Tevere ed alcuni laghi), con diversi pesci d'acqua dolce virtuali e vegetazione tipica, come si presentavano prima del disastro ecologico e come andrebbero ricostruiti. Un'altra vasca sarą invece dedicata all'archeologia subacquea.

« Sposiamo ancora una volta la scelta animalista - sottolinea il consigliere comunale delegato per i diritti degli animali Monica Cirinną - gli unici pesci vivi che si troveranno saranno quelli da salvare, per esempio una tartaruga arenata o un delfino ferito: ci sarą infatti una vasca curatoriale per rimetterli poi in libertą». La Cirinną proporrą di mettere in vendita un unico biglietto valido per il Bioparco e l'acquario virtuale.

Insieme all'acquario sarą realizzato anche un nuovo parcheggio interrato a disposizione della struttura, al di sotto del piazzale della stazione Eur Palasport, con oltre 15 mila metri quadrati di superficie disponibile per le auto.

 
fonte: Il Messaggero autore: F. Rossi

24 gennaio 2006

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