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Dal velodromo al museo, ecco come cambia l'Eur

L'Eur cambia anima

 

L'Eur cambia anima. Non solo con la nascita della nuvola di Massimiliano Fuksas, che oggi in consiglio comunale dovrebbe ottenere il via libero definitivo, ma con il nuovo velodromo del Laurentino, il Museo multimediale della civiltà italiana, l'Acqua center nell'area del vecchio velodromo... e ancora con l'acquario sotto il laghetto, le oasi della sicurezza e trenta milioni di lavori di ristrutturazione. Tutti progetti che hanno abbandonato da tempo il mondo delle idee: alcuni sono in via di approvazione, altri sono già approvati e pronti a divenire cantieri.

Il Centro congressi Italia con la nuvola di Fuksas calerà sull'Eur entro la fine del 2007, portando con sé 27.000 metri cubi di spazi per accogliere 11.000 persone. L'attività congressuale si svolgerà in un auditorium e in due altre grandi sale e sarà gestita da una società per azioni costituita insieme alla Fiera di Rimini. Il Centro disporrà inoltre di un albergo con 600 camere, di ristoranti, bar e uffici. E ci saranno 17.000 metri quadrati di parcheggi.

La commissione Sport in comune ha chiesto alla società Eur Spa, proprietaria delle aree, di realizzare un nuovo velodromo alla Laurentina, più una pista ciclabile che porti alla struttura. E' una forma di risarcimento per il vecchio impianto dedicato al ciclismo su pista che dovrebbe essere trasformato in Acqua park. Eur Spa è «disponibile». Il progetto, fa sapere la società, «prevede la costruzione di una struttura adatta all'allenamento e all'agonismo degli appassionati; e, se la federazione fosse interessata, anche alle grandi competizioni». Avrà gradinate e moderni spogliatoi. Quanto alla pista, «quella del vecchio velodromo era troppo lunga, ne realizzeremo una più corta specifica per il ciclismo».

Tutta la storia della musica italiana, i film e i libri digitalizzati sulla storia e la cultura italiane ma anche i vini e i piatti succulenti della variegata tradizione culinaria nostrana saranno ospitati nel Museo multimediale progettato nel palazzo della Civiltà italiana, il "Colosseo quadrato". Sul palazzo sono in corso i lavori esterni di pulizia, che gli restituiranno il colore originale «bianco panna ma molto brillante», ormai ottenebrato dal tempo e dallo smog. Dal '99 la gestione del palazzo è del ministero dei Beni Culturali, con il quale Eur spa sta collaborando per realizzare «il più bel museo multimediale interattivo d'Italia e d'Europa». I visitatori potranno consultare le videoteche dell'istituto Luce e della Rai, e due piani saranno arredati con schermi cinematografici su cui effettuare le proiezioni. Sulla terrazza all'ultimo piano, infine, nascerà un'enoteca con i vini di tutta Italia e un ristorante che darà spazio alle cucine regionali.

Il vecchio velodromo diventerà invece un moderno Acqua center destinato al nuoto e alla riabilitazione motoria. Il progetto iniziale, rimandato al mittente dal XII municipio che lo considerò troppo ingente e rumoroso, prevedeva una sorta di Acqua fun. Il nuovo ha virato su sport e benessere e ha tagliato l'impatto: sorgeranno 3.500 metri quadrati di piscine, «una delle quali lunga 25 o 30 metri». Le altre saranno più piccole, «destinate e ottimizzate per i vari tipi di ginnastica riabilitativa in acqua». Tutte le piscine saranno al coperto, sottoterra. La struttura sarà infatti contenuta nell'area del vecchio velodromo, la cui sagoma esterna non verrà modificata, e sarà utilizzata per 5.000 metri di area pubblica con biblioteche, centro culturale e altri servizi.

Trenta milioni di euro saranno spesi per ristrutturare i palazzi dell'Arte antica e dell'Arte moderna: "Realizzeremo 14.000 metri quadrati di uffici da affittare", spiega Eur Spa.

Sotto il laghetto, intanto, nascerà Mare nostrum aquarium, un acquario multimediale che ospiterà tutte le specie mediterranee ricostruendone l'habitat e accoglierà tutti i pesci e i mammiferi acquatici ammalati o feriti per curarli e reimmetterli in mare. Ma il primo progetto in assoluto a divenire realtà sarà il Territorial security project: 16 telecamere motorizzate vigileranno sulla sicurezza dell'Eur. Saranno gestite da una Centrale di controllo con due postazioni, e verranno costruite anche tre "Oasi della sicurezza" illuminate e dotate, tra l'altro, di colonnine "sos" sempre attive che metteranno in comunicazione audio video con la Centrale di controllo.

 
fonte: La Repubblica autore: P. G. Brera

31 gennaio 2005

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