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All'ex Velodromo una città dell'acqua e del benessere |
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Un progetto che costerà tra 100 e 150 milioni. E impianti per i mondiali di nuoto del 2009. |
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Una «Città dell'acqua, dello sport e del benessere» nell'ex Velodromo all'Eur. Un centro multifunzionale dotato di impianti sportivi, tutti giocati intorno all'acqua, che potrà servire anche per i campionati di nuoto del 2009. Perché il progetto, che sarà realizzato anche in project financing, dalla spesa fra i 100 ed i 150 milioni di euro, dei quali 11 milioni sono già stati stanziati dal Coni, è molto ampio e prevede oltre all'acquatic center, una vera rivoluzione urbanistica in quella parte dell'Eur. Nella «cittadella» vi saranno, infatti, un centro per la riabilitazione, uffici, negozi, attività turistico-ricettive. Ancora: servizi per il quartiere, parcheggi pubblici per 38 mila metri quadri, aree verdi per 21 mila metri quadri, una scuola media e una materna, un asilo nido, una ludoteca, un centro anziani e spazi per il municipio. Che la presidente del XII, Patrizia Prestipino, ha prontamente definito la «Casa del municipio». Riparte così dopo trent'anni di degrado e di abbandono (durante l'ultimo "sgombero" della polizia, come ha ricordato l'amministratore delegato di Eur spa Mauro Miccio, furono sloggiate 180 persone che vi alloggiavano) la riqualificazione dell'ex struttura olimpica. «Siamo riusciti finalmente a sbrogliare questa matassa - ha detto ieri il sindaco Walter Veltroni - avviando le procedure che porteranno a riqualificare l'area, anche con un segno di architettura contemporanea. E soprattutto a dotare il quartiere di servizi». Ai primi di maggio, ha spiegato il presidente di Eur spa Paolo Cuccia, sarà selezionato il partner finanziario privato; nello stesso mese partirà il concorso internazionale di progettazione. A fine anno ci sarà l'appalto e l'auspicio è di terminare la parte di struttura dell'acquatic- center in tempo proprio per i mondiali di nuoto del luglio 2009. Attraverso il meccanismo degli oneri concessori a scomputo, inoltre, l'Eur Spa cederà gratuitamente al Campidoglio un tratto di via Laurentina dove si realizzerà il nodo di scambio della metro B; una parte, pari a 50.487 metri quadri, dell' impianto sportivo «Tre Fontane», realizzerà quasi sette chilometri di pista ciclabile, nonché la rotatoria a svincolo di viale Oceano Pacifico, via della Cina e viale della Tecnica. Con un milione di euro, contribuirà anche a realizzare la nuova «Casa del ciclismo» al Laurentino 38. Quanto all'attuale struttura del Velodromo, in un dibattito aperto su quello che va conservato e quello che può essere demolito, è stato molto chiaro l'assessore all'Urbanistica Roberto Morassut: «Non è recuperabile nè dal punto di vista edilizio, nè funzionale - ha detto - Ma si terrà conto del timbro originale». Ovvero sarà conservata la «curva», alcuni oggetti ed alcune parti. |
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| fonte: Il Corriere della Sera | autore: |
martedì 17 aprile 2007 |
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