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Nasce la Città dell'acqua |
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| Nell'ex Velodromo benessere, sport e tempo libero | ||
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Dalle biciclette all´acqua, il velodromo olimpionico sarà trasformato in una grande "palestra" per gli sport acquatici. Di più: «dell´acqua» sarà la «Città». Oltre che «del benessere». Così ha deciso il Consiglio comunale, ieri pomeriggio, con l´approvazione della delibera (26 sì, 3 no e 4 astensioni) che dispone la ristrutturazione dell´impianto che nei Sessanta fu il vanto della capitale per il ciclismo mondiale. Nella stessa seduta, sono stati votati e accolti tre provvedimenti di esenzione e riduzione dell´Ici. Sport acquatici, fitness, attività per il tempo di non lavoro: il nuovo complesso ospiterà un centro di medicina riabilitativa per sportivi e no. Non mancheranno un´area commerciale, in ossequio alle richieste del XII Municipio, e una ludoteca, una biblioteca, una mediateca, un asilo, una scuola materna e una media, per complessivi 5 mila e 500 metri quadrati. Ancora: ristoranti, uffici e un centro direzionale. Sorgerà un parcheggio su 30 mila metri quadrati e una pista ciclabile che, con oltre quattro chilometri, legherà la "Città dell´acqua, dello sport e del benessere" allo svincolo del Tintoretto, alla stazione Magliana, per sfociare nel percorso per ciclisti che corre sull´argine sinistro del Tevere. Occorreranno quattro anni per realizzare il complesso, giura l´assessore all´Urbanistica Roberto Morassut, e gli investimenti stimati si aggirano sui 150 milioni di euro. «Saranno riqualificate anche le aree limitrofe all´impianto: un´occasione per l´Eur, per lo sviluppo di opere e servizi pubblici». Il provvedimento amministrativo, che si sostanzia in un "programma" per le nuove funzioni dell´ex velodromo olimpionico, indica anche le opere pubbliche urgenti per l´Eur dalla viabilità ai parcheggi, ai servizi di base. Si comincerà con un bando per un concorso internazionale di architettura che avrà il compito di selezionare il progetto più idoneo a configurare la nuova "missione" del complesso pubblico, oggi praticamente abbandonato. Ad affiancare il Campidoglio nel tentativo di rilancio dell´ex velodromo ci sarà l´Eur spa. Per l´impresa, il Comune acquisirà il complesso del Tre Fontane, il nodo di scambio di Laurentina e, nei dintorni dell´Eur, un nuovo impianto per le due ruote su pista che sarà gestito dalle associazioni del ciclismo dilettantistico e dalla federazione di categoria del Coni |
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| fonte: La Repubblica | autore: C. Picozza |
martedi 4 aprile 2006 |
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