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Velodromo si cambia |
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| Nasce la città del benessere | ||
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Sarà l’Aquatic center più grande d’Italia: cinque piscine, dall’olimpionica a quella ricreativa sino alla riabilitativa e una palestra di oltre tremila metri quadrati. Non mancheranno bar e ristoranti. Ci saranno una biblioteca e una mediateca e persino un asilo nido. E ancora: spazi verdi, ampi parcheggi e una pista ciclabile. Tanti i negozi, ma tutti legati alle attività sportive. Il modello è quello parigino della Défense: un centro polifunzionale dove ritemprare corpo e mente, aperto 365 giorni all’anno. E’ sotto il segno del benessere che il Velodromo di via dell’Oceano Pacifico rinascerà. Per realizzare il progetto, che trasformerà il vecchio e fatiscente impianto degli anni Sessanta, in una megastruttura all’avanguardia, Eur Spa chiamerà a raccolta architetti di fama mondiale. Il concorso internazionale a selezione di curricula verrà bandito da Eur Spa e con il patrocinio del Campidoglio agli inizi del 2004, quando la bozza dell’accordo di programma, che dovrà essere poi sottoscritto anche con la Regione arriverà in consiglio comunale. Al piano di assetto con le prescrizioni urbanistiche definitive (i vincoli architettonici, le superfici complessive) da mesi stanno lavorando il direttore dell’ufficio Progetti di Qualità dell’assessorato di Roberto Morassut, Gabriella Raggi, e i tecnici della Spa, anche sulla base delle linee guida elaborate dalla speciale commissione composta da storici e critici dell’architettura moderna. Ma si sa già che il Velodromo del Terzo Millennio sarà coperto da una tensostruttura stile lo Stadio del ghiaccio di Calgary o il Georgia Dome di Atlanta. E che il nuovo progetto dovrà tener conto della forte valenza paesistica dell’impianto costruito per le Olimpiadi del ’60. Costo dell’operazione: dai 70 agli 80milioni di euro ma successivamente è previsto l’ingresso dei privati per la gestione delle attività commerciali. Cinquantamila metri quadrati nel cuore dell’Eur dedicati allo sport e alla cura del corpo. Con quasi 23.000 posti auto, di cui 5.000 interrati. E navette di trasporto pubblico pronte a fare la spola tra l’Aquatic Center e le stazioni della Metro. In cambio della possibilità di aumentare le volumetrie dell’impianto, la Spa si impegna a realizzare nuovi spazi dedicati agli abitanti del quartiere. A cominciare dall’asilo nido di oltre mille metri quadrati. Eppoi, ancora: la biblioteca e la mediateca (altri 2mila metri quadrati) e la pista ciclabile tra l’area dell’impianto e quella delle Tre Fontane, che si collegherà a quella già esistente sulla sponda opposta del Tevere e con la fermata Metro-Magliana. La Spa inoltre cederà definitivamente al Campidoglio l’area Laurentina (già parzialmente utilizzata per le infrastrutture della stazione della linea B e in parte per il parcheggio dei bus turistici durante il Giubileo), che in base al nuovo Prg è destinata a diventare un importante nodo di scambio tra la rete metropolitana e quella viaria. I prezzi? Saranno alla portata di ogni tasca: l’idea è quella di offrire alla città una megastruttura fruibile per tutti e tutto l’anno. Mentre per i residenti dei quartieri limitrofi, scuole e associazioni sportive sono previste delle convenzioni che consentiranno l’utilizzo di piscine e palestre a costo calmierato. I tempi? La delibera con il piano d’assetto arriverà in Giunta alla fine del mese ed entro novembre la delibera e subito dopo la sigla del protocollo d’intesa con la Regione e l’Eur Spa. Il via libera al concorso, nei primi mesi dell’anno prossimo. L’apertura del cantiere, nel 2005. Se tutto fila liscio, nel 2006, dopo quarant’anni, il quartiere a Sud-Est si riprenderà il suo Velodromo. |
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| fonte: Il Messaggero | autore: |
9 settembre 2003 |
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