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Al posto della rimessa dell'Atac, un progetto ecologico dei giovani architetti di Labics

Nell’ex deposito negozi e alloggi (anche sociali).  Sarà realizzato in 5 anni.

«Perché a Roma c’è spazio sempre solo per le grandi firme?», aveva protestato da giovane architetta non più di un anno fa, confortata dall'applauso del pubblico accorso all’Auditorium per sentire dal sindaco e dai big dell’architettura come sarà la Roma di domani.

Dodici mesi dopo, Maria Claudia Clemente, fondatrice con Francesco Isidori e Marco Sardella dello studio Labics, illustra nella sala delle Bandiere, in Campidoglio, i pilastri del suo progetto. «La città del sole», si chiama. E sorgerà sulle “rovine” del vecchio deposito Atac di via della Lega Lombarda, non lontano dalla stazione Tiburtina. Primo di una serie di progetti di valorizzazione che proseguiranno poi con il deposito di Porta Maggiore e con quello di piazza Bainsizza.

«La torre è una grande serra ecologica e bioclimatica, negli edifici intervallati da terrazze i vuoti si alternano ai pieni perché il vuoto nella città è un valore, è lo spazio pubblico, quello in cui la gente si riconosce», spiega Maria Claudia mentre scorrono le tavole che mostrano volumi di vetro, verde, terrazze. Grandi cristalli progettati secondo il criterio della massima sostenibilità, con risparmio energetico che va dal 23% all’82%, riduzione delle emissioni inquinanti, gestione corretta del ciclo delle acque.

«La nuova architettura romana è fatta di strutture leggere, che danno forma alla trasparenza, dopo un secolo dominato dal cemento», si compiace Veltroni, vedendo sullo schermo quel pezzo della città che verrà. A riflettori spenti, poi, si preoccupa solo di sapere quando si potrà vedere realizzata la nuova opera: «Due anni per aprire il cantiere? Troppo, bisogna fare più in fretta», sprona gli addetti ai lavori. Perché, due anni di attesa più diciotto mesi per la realizzazione, si arriva al 2011. «Entro l’anno la parte burocratica deve essere conclusa», spinge il sindaco, evidentemente impaziente di veder sorgere a Roma in un quartiere un tempo periferico, oggi tutto da recuperare, la «città del sole».

Fatta di acciaio, vetro e legno, la «Città del sole», che si chiama così per i criteri di sostenibilità con cui è stata progettata, ospiterà negozi, una biblioteca, uffici, appartamenti, parcheggi, terrazze e spazi verdi.

La biblioteca, che sorgerà all’interno del vecchio deposito, la cui architettura è in parte conservata, sarà la «porta» della «città», pensata per essere «sostenibile, accessibile e attraversabile», spiegano gli architetti che l’hanno concepita. Le facciate, orientate a sud degli uffici, contengono celle al silicio monocristallino, che catturano l'energia del sole e lasciano passare la luce. L'acqua di falda, sarà utilizzata per il raffreddamento dei condensatori dei gruppi refrigeratori e come fonte di calore per il funzionamento degli impianti.

Il basamento è a due piani e qui, si trovano i negozi, gli uffici, i servizi, alternati a piazze interne. Sopra si alzano altri tre edifici, uno destinato a uffici e servizi, gli altri due a uso residenziale. Ville urbane a due livelli (tra gli 85 e i 160 mq) sull’edificio in linea, con piccoli patii e un tetto giardino, appartamenti tradizionali sull’edificio che si sviluppo in altezza. Delle nuove abitazioni, il 10% sarà dato in affitto a canone concordato.

A vincere la gara bandita da Atac, a partire da una base di 14 milioni di euro, è stata la Parsitalia Spa, con un’offerta di 23 milioni. «L'impresa si è impegnata a corrispondere un extra-onere di 1 milione per interventi pubblici nel III Municipio e a destinare il 10 % della superficie utile lorda con destinazione residenziale agli alloggi in affitto a canone sociale concordato», spiega il sindaco presentando il progetto insieme ai due assessori Roberto Morassut e Mauro Calamante, ad Atac e Risorse per Roma.

E nella «città del sole» chiede di potersi trasferire con una nuova sede anche il presidente del III municipio, Orlando Corsetti.

 

 
fonte: L'Unità autore: MG. Gerina

mercoledì 28 aprile 2007

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