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Teatro e librerie dal deposito ATAC |
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| dieci architetti ridisegnano un pezzo di quartiere | ||
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Potrebbe essere usata come teatro, come libreria e come mediateca. Oppure come una porta di accesso alla nuova stazione Tiburtina, in futuro il più grande snodo ferroviario di Roma, ed ospitare uffici, alberghi, residenze private ed universitarie, piccoli e grandi punti vendita. È così che dieci architetti, nei loro progetti consegnati all'assessorato all'Urbanistica del comune di Roma, hanno ridisegnato e reinterpretato il deposito Atac di via della Lega Lombarda, un deposito ormai praticamente dimesso da anni. E poi ancora, per il resto del quartiere, grandi spazi aperti, piazze pedonali, parchi, nuove case e negozi. Insomma, un quadrante della città tutto da rivedere e, ovviamente, da migliorare nel giro di qualche anno. Nel mezzo, a fare da cerniera, viale delle Province, via della Lega Lombarda, con il rimessaggio Atac, e il parco di villa Narducci, angolo troppo isolato e poco fruibile. Uno spaccato, tenuto insieme da un unico filo conduttore, che è appunto la via Tiburtina, ma troppo difforme nelle sue caratteristiche: l'aspetto urbano del quartiere di San Lorenzo si perde di colpo all'ingresso e anche lungo le mura di cinta del cimitero monumentale del Verano per poi lasciare di nuovo spazio alle costruzioni, dopo il ponte sulla ferrovia. Un tratto, fatto di edifici bassi, ormai destinato quasi unicamente alla sosta e alle rotatorie dei mezzi pubblici, allo scorrimento delle tante autovetture che affollano la zona dell'università, del Policlinico Umberto I e del Verano. «C'è bisogno di un intervento che riporti un po' di continuità nell'impianto urbanistico, oggi tutt'altro che omogeneo - spiega il diessino Roberto Morassut, assessore comunale all'Urbanistica - ed è per questo che abbiamo preso in considerazione vari progetti per la valorizzazione della zona. Sperando di arrivare, prima dell'estate, a un piano quadro». Innanzitutto, quindi, parcheggi, piazze, parchi e aree pedonali, di cui il terzo municipio è cronicamente carente, ma anche abitazioni e dotazioni commerciali, tenendo sempre presenti il vincolo cimiteriale di inedificabilità e il contesto che resterà a fare da sfondo. «In poche parole servizi pubblici qualitativamente elevati - dice l'architetto Gabriella Raggi, responsabile del progetto - stando ben attenti a mantenere e a riqualificare l'area artigianale tipica del quartiere». Per la quale si potrebbe anche pensare ad un sistema di demolizione e ricostruzione a comparti, ma solo in concertazione con i proprietari delle varie attività. «Un elemento davvero interessante della trasformazione - continua la Raggi - è la valorizzazione dell'ex deposito dell'Atac». All'incrocio tra via della Lega Lombarda e via Arduino, a poche centinaia di metri da piazzale delle Province e dal ponte che dal Verano porta sulla via Tiburtina, c'è un rimessaggio, costruito nel 1937 e più volte ritoccato, con vari interventi nel corso degli anni, che con i suoi oltre cento metri di lunghezza e i quasi nove di altezza, ben si presta ad essere riutilizzato per dare una nuova forma ad un pezzo di città. |
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| fonte: La Repubblica | autore: |
4 luglio 2005 |
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