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Scheda progetto |
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| ENPAM - Nuova sede | |||
| Riqualificazione dello spazio urbano di Piazza Vittorio Emanuele II | |||
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Progetto: |
Giorgio Tamburini |
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Ambito progettuale: |
Recupero e riqualificazione urbana |
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Committente: |
ENPAM |
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Stato attuazione: |
in corso |
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Realizzazione: |
2008 |
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Link: |
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descrizione progetto: |
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A piazza Vittorio Emanuele II, all'angolo di via Conte Verde, al posto dei resti dell'edificio abbattuto nel 1971 perché pericolante, sorgerà sede dell'ENPAM (Ente Nazionale Previdenza e Assistenza Medici). Da trentaquattro anni quel palazzo con il suo profilo sghembo e i suoi muri diroccati era una ferita nello scenario di Piazza Vittorio, disegnata dagli architetti piemontesi alla fine dell'ottocento, con lunghi portici e il giardino al centro, come una piazza del Nord. Il nuovo palazzo avrà tanti piani quanti quelli degli edifici intorno, per meglio inserirsi nel contesto della piazza. Oltre agli oneri per la concessione, una parte dei quali si spenderanno per migliorare anche la zona intorno all'Ambra Jovinelli, i costruttori, una cordata di imprenditori guidati dal costruttore Antonio Pulcini, finanzieranno la ristrutturazione della Casa della Memoria di Trastevere e interventi per migliorare piazza Vittorio aprendo anche una ludoteca. Il progetto del nuovo edificio oltre a curare quella ferita urbanistica, completerà la riqualificazione dell'Esquilino. La nuova sede degli uffici dell'Enpam dove lavoreranno i suoi 570 dipendenti, costituisce una vera e propria rilettura storica dell'architettura perduta, dalle forme compatte, con i tetti a spiovere ad arco, nove piani che si alzano fuori terra, un piano seminterrato e ben quattro livelli interrati, per un totale di quasi 33 mila metri quadrati; naturalmente vi sarà una riproposizione dei classici portici umbertini dove saranno ricostruiti anche i preesistenti spazi commerciali. Si distinguerà per i marmi dell'ingresso e per delle ampie vetrate sulla facciata. Ma sarà anche una bio-architettura, capace di garantire con il minimo dispendio energetico il caldo per l'inverno e l'areazione necessaria per l'estate. E poi, parcheggi per centinaia di posti auto, una grande hall di accoglienza, sale per conferenze, riunioni, biblioteca, bar mensa ed infine ampi open space per gli impiegati che avranno ciascuno 10 metri quadrati di spazio a disposizione. Il cantiere è già al lavoro, ma bisognerà aspettare la fine del 2006 e l'inizio del 2007 per vedere finalmente recuperato quell'angolo di piazza Vittorio abbandonato per decenni. Il progetto di recupero si inserisce in un'operazione più complessa che ha già visto lo spostamento del mercato dal centro della piazza alle caserme Sani e Pepe, la costruzione dell'ES Hotel e il recupero del teatro Ambra Jovinelli ed infine ancora architettura contemporanea con il progetto di Massimiliano Fuksas per un nuovo edificio che sorgerà in via Giolitti, davanti alla Stazione Termini, sulle macerie di un altro palazzo abbattuto da tempo immemorabile. Compiuto lo spostamento del mercato, avviato anche il cantiere per l'allargamento, la risistemazione e illuminazione dei marciapiedi intorno al giardino ottocentesco, previsto a breve anche il completamento del restauro dei bei pavimenti dei portici, adesso i riflettori si sposteranno su un nuovo cantiere di grande impatto. Si ricostruirà in questo modo il "buco", il "dente cariato", come viene brutalmente chiamato in tema di degrado, questo spicchio di piazza tra via Conteverde e via Emanuele Filiberto, dove ora c'è il "vuoto" di quel palazzo e di quel tratto di portici che in parte crollarono e in parte furono demoliti perché costruiti con materiali troppo scadenti. |
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