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La Zecca diventa hotel

Scambi Comune-Demanio: cambiano destinazione d'uso edifici storici

 

Il vecchio, imponente palazzo della Zecca di piazza Verdi diventerà un grande albergo, ma anche negozi, abitazioni private e uffici, con il cortile luogo d'incontro prestigioso e sotto un parcheggio automatizzato.
L'antico edificio Medici Chiarelli di via Giulia, da dove le scrivanie e gli sportelli del I Municipio si trasferiscono in via Petroselli, si trasformerà anch'esso in un hotel da sessanta ma preziose stanze nel cuore di Roma ed infine il palazzo che era la storica sede dell'Istituto Geologico Italiano a largo Santa Susanna diventerà una gigantesca libreria, centro per attività espositive multimediali, con negozi, ristoranti e anche spazi museali archeologici e per collezioni geologiche.
La giunta comunale ha approvato a dicembre, pochi giorni prima di Natale, un vero e proprio giro di valzer di nuove destinazioni d'uso, che rivoluzionerà tre luoghi centrali della città conferendogli un nuovo volto.
Il palazzo di via Giulia che potrà diventare un hotel sarà dato al Demanio dello Stato in cambio dell'Istituto Angelo Mai, al rione Monti, che diventerà la sede della scuola media Viscontino.
Invece l'edificio di piazza Verdi e quello di largo Santa Susanna, di proprietà del Demanio, costituiranno la base di una partita di scambio che donerà al Comune l'ex Manifattura Tabacchi di via Ostiense, che diventerà una delle sedi del Campidoglio Due e permetterà di liberare dagli uffici il palazzo di via dei Cerchi facendone un museo archeologico unico al mondo.
Dopo una lunga istruttoria dell'agenzia del Demanio e dell'Assessorato al Patrimonio, con il coinvolgimento delle Soprintendenze, si è arrivati alla delibera che ora dovrà essere vagliata dal Consiglio comunale e poi andrà all'approvazione della Regione.
Certamente la piazza che cambierà di più sarà quella Verdi, al Pinciano, a cui il grande albergo e gli altri interventi restituiranno la centralità persa con l'addio della Zecca donando un tocco in più di eleganza.
L'hotel occuperà una superficie di circa 25.000 metri quadrati e avrà come carta d'identità l'ingresso maestoso del palazzo.
Quindici mila metri quadrati saranno riservati agli spazi commerciali.
Altri venticinque mila alle case di privati, piccoli gioielli da mettere sul mercato, ed infine cinque mila riguardano gli uffici, anch'essi di pregio.

 
fonte: La Repubblica autore: P. Boccacci; G. Vitale

12 gennaio 2005

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