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La nuvola di Fuksas riprende quota |
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| posata la prima pietra | ||
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La Nuvola di Fuksas cala sull’Eur. Un’area di ventisettemila metri quadrati a ridosso della Colombo: gli operai sondano il terreno. Ieri iniziati i lavori del centro congressi disegnato dall’architetto. Per il momento la «nuvola» è in plastica bianca, dà un’idea molto alla lontana di quello che sarà. Ma è l’inizio. Perchè ieri sono partiti i lavori per la realizzazione del Centro congressi disegnato da Massimiliano Fuksas all’Eur. L’area, 27 mila metri quadri, è il pratone dove il regista Federico Fellini ambientò il film «Boccaccio ’70»: adesso è recintata, e gli operai hanno iniziato i sondaggi del terreno. Collocato tra via Cristoforo Colombo, viale Europa, viale Asia e viale Shakespeare il nuovo centro congressi «è uno dei progetti più belli del mondo - ha detto il sindaco Walter Veltroni - Me ne accorgo quando sento i sospiri di ammirazione di chi vede i disegni su carta. L’opera sarà il simbolo dell’architettura della città moderna, oggi c’è bisogno di leggerezza, e la nuvola è l’emblema della sublimazione». E il suo ideatore, Massimiliano Fuksas, ha spiegato: «Dopo la distruzione della cupola d’oro di Samarra ho capito che l’architettura è un simbolo per una città: fa parte della democrazia ed è la rappresentazione di una comunità. In questo senso - ha spiegato - la "nuvola" rappresenta l’arte che guarda la pace e non la guerra, perchè un’opera si fa pensando alla pace». Walter Veltroni è ottimista sui tempi: entro un mese e mezzo vi sarà la gara di prequalificazione, entro tre anni si potrà entrare nella nuvola vera, non in quella che costituisce il centro informativo attuale sul cantiere, dove su un grande schermo passano le immagini del futuro Centro. E dove sui pannelli laterali che la delimitano, sono riprodotte una serie di nubi tratte dal sito internet inglese di Gavin Pretor Pinney che vanta oltre 7 milioni di visite al mese. Quella di Fuksas sarà realizzata in gore-tex e galleggerà in una teca di acciaio e vetro: potrà ospitare 9.500 persone. L’assessore ai lavori pubblici Giancarlo D’Alessandro ha annunciato di aver costituito un ufficio speciale che «seguirà la realizzazione dell’opera fino al compimento. Tra gli interventi immediati - ha aggiunto - sposteremo i sottoservizi ai lati del cantiere, 40 chilometri di cavi». Per il presidente di Eur spa, Paolo Cuccia, quest’opera «è la più importante dopo le Olimpiadi del 1960», mentre l’amministratore delegato di Eur spa, Mauro Miccio, è intervenuto sulla realizzazione dei nuovi parcheggi: «Vogliamo liberare spazi architettonici - ha affermato - ed evitare l’effetto massa-macchine di giorno. Tra le aree individuate c’è quella di piazza Testa, di fronte al palazzo della Civiltá e quella di piazza Sturzo». |
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| fonte: Il Corriere della Sera | autore: L. Garrone |
14 marzo 2006 |
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