|
|
||
|
L' EUR avrà la sua "nuvola" |
||
|
Via libera ai lavori del Centro Congressi progettato da Fuksas. |
||
|
|
Adesso serviranno tre anni di cantieri. Ma a inizio del 2008 l'Eur avrà il suo nuovo gioiello, cuore del progetto di rinnovo del quartiere: il Centro congressi Italia, la ormai famosa "nuvola" progettata da Massimiliano Fuksas, che galleggerà all'interno di un'agile struttura in vetro e acciaio. L'ultimo via libera è stato dato ieri dal consiglio comunale capitolino, che ha approvato tre deroghe al regolamento edilizio e al Piano regolatore generale necessarie ad accendere la luce verde alla realizzazione dell'opera. A favore della delibera hanno votato 22 consiglieri della maggioranza, contro 13 dell'opposizione e Adriana Spera, del Prc. «La nuvola di Fuksas è un sogno della città che si avvera - esulta il sindaco Walter Veltroni - Con questa opera Roma si arricchisce di un altro luogo di grande architettura moderna, che resterà nel tempo». La Capitale, aggiunge Veltroni, «è diventata la città dove quasi tutti i grandi architetti contemporanei stanno lasciando un segno: Renzo Piano, Odile Decq, Richard Meier, Zaha Hadid, Rem Koolhaas, Vittorio Gregotti». Per Fuksas si tratta «del primo passo verso il sogno; il prossimo appuntamento è a quando le strutture leggere faranno intravedere e sognare il progetto». «È molto positivo - spiega l'assessore ai lavori pubblici Giancarlo D'Alessandro - che il consiglio abbia compreso che le deroghe richieste erano previste dall'inizio dell'opera di Fuksas, così come richiedono i grandi progetti. I cantieri apriranno nelle prossime settimane e ci daranno un tassello importante del nuovo asse cittadino che, dall'Eur al mare passando per la nuova Fiera di Roma, darà un notevole impulso al turismo congressuale». Il costo dell'operazione sarà di 225 milioni di euro, 55 dei quali provenienti dai fondi per Roma Capitale. Gli altri arriveranno da capitali privati. «Il centro congressi dà una risposta ad un segmento di qualità che mancava», dice il presidente degli albergatori romani Giuseppe Roscioli. La struttura sorgerà in una zona delimitata da via Cristoforo Colombo, viale Europa, viale Asia e viale Shakespeare, su un'area di 27 mila metri quadrati di proprietà di Eur spa. «Siamo molto soddisfatti - sottolinea Mauro Miccio, amministratore delegato della società - È una delle opere più importanti per la città sia dal punto di vista artistico che funzionale: ora dovremo ottenere l'atto formale della concessione edilizia, ma in breve potremo iniziare i lavori». Il nuovo centro congressi rientrerà in un processo di ripensamento complessivo del quartiere, che passerà attraverso altre opere come il Museo multimediale della civiltà italiana, ospitato dal Colosseo quadrato, il nuovo acquario, sotto il laghetto dell'Eur, e l'Acqua park da realizzare al posto del velodromo. Un processo che comprenderà anche un progetto di viabilità alternativa, studiato dal Campidoglio. La "nuvola" di Massimiliano Fuksas, l'architetto vincitore del concorso internazionale bandito dal Comune di Roma e da Eur spa, sarà realizzata in gore-tex e "galleggerà" in una teca in acciaio e vetro alta 32 metri, larga 75 e lunga 198. Il nuovo Centro congressi Italia sarà in grado di ospitare eventi dalle caratteristiche molto differenziate, con una capienza fino a 9.500 persone, che saranno suddivise tra l'auditorium di 1.800 posti (situato tra i 15 e i 18 metri di altezza) e le due grandi sale congressuali. Il complesso comprenderà anche un albergo da 600 stanze; sarà servito da spazi commerciali, bar e ristoranti e da parcheggi interrati per 17 mila metri quadri. La società per azioni "Centro congressi Italia", costituita dalle tre imprese che si sono aggiudicate l'appalto (Dec, Nicotel e Sacaim), costruirà la struttura (con un cantiere la cui durata prevista è di 1.100 giorni) e la gestirà per trent'anni. |
|
|
|
||
| fonte: Il Messaggero | autore: F. Rossi |
1 febbraio 2005 |
| torna a pagina Home | ||