|
|
||
|
Campidoglio 2: al via la gara per i lavori |
||
| Un concorso internazionale per la “Casa dei cittadini”. Nel piano pure un albergo. Sarà Fuksas il progettista | ||
|
|
È un progetto di cui si parla da tempo. Prese forma già nel 2000 quando il consiglio comunale diede il via libera con 46 voti favorevoli e nessuno contrario al trasferimento degli uffici capitolini. Inizio lavori, si disse, 2004. Va da sé che la previsione non si è rivelata azzeccata visto che non è stata ancora posata la prima pietra. Ma tra leggi, leggine, direttive, ricorsi, molti passi avanti sono stati fatti e 300 dipendenti comunali hanno potuto trasferirsi nella ex Manifattura Tabacchi, 25 mila metri quadrati acquisiti dal Comune. Quel manipolo di travet è un avamposto, l’inizio di quello che un giorno sarà il Campidoglio2 . Il progetto è ambizioso: trasferire in blocco l’amministrazione capitolina all’Ostiense. Realizzare quella che con spirito un po’ giacobino fu battezzata già 7 anni fa come “La casa dei cittadini”. Operazione enorme, complessa che comportava tra l’altro la vendita, già avvenuta per 109 milioni di euro, del Palazzo dell’Acea, e vari accordi con le Ferrovie dello Stato proprietarie delle aree e dell’Air Terminal (venduto all’asta e sottoposto a una lunga serie di vincoli). Ieri il sindaco Veltroni ha annunciato il bando di gara, il concorso internazionale di progettazione di uno dei nuovi edifici, il più grande: «Siamo pronti per realizzare i nuovi uffici del Comune, saranno più moderni e concentrati in un unico spazio, risparmieremo il 90% degli affitti passivi, qualcosa come 36 milioni di euro l’anno». A ritardare la tabella di marcia hanno contribuito anche le norme comunitarie che si sono adeguate al nuovo codice degli appalti. Prevedono gare anche per le opere di urbanizzazione a scomputo. Ma torniamo al nuovo complesso che sta per essere realizzato. Avrà un’estensione di 109 mila mq. Una struttura ipertecnologica provvista di tutto quello che ora gli uffici comunali non hanno: asili nido, mense, bar, parcheggi per 33 mila mq. I tempi, riveduti e corretti, ora sono questi: luglio 2008 progetto definitivo; marzo 2009 gara d’appalto; 2011 fine lavori. Costo: 176 milioni di euro, «tutti a carico del Comune». «È un concorso che si iscriverà nella storia dell’architettura - ha dato il senso dell’operazione Veltroni - dovrà rispondere a criteri di efficienza e risparmio. Qui si trasferiranno tutti gli uffici che ora sono sparsi per Roma. Per noi vuol dire una forte riduzione della spesa corrente». Nell’area sorgerà anche un albergo di 70 stanze. Per avere un’idea di quanto Campidoglio2 inciderà sulle casse comunali basta farsi qualche calcolo. Per ospitare i gruppi e le commissioni del consiglio comunale spalmati ora su tre immobili, sia pure centrali e di prestigio, il Comune spende qualcosa come 13 milioni e 700 mila euro l’anno. Formula Global service. Non è un po’ troppo? «Sono clausole per noi vantaggiose che scadranno il giorno stesso in cui potremo trasferirci all’Ostiense - informa l’assessore al Patrimonio Claudio Minelli - e in via della Misericordia». Minelli, che ha la delega ai progetti speciali, sta per risolvere un altro nodo che ha rallentato l’operazione Campidoglio2, una sorta di Campidoglio3. Nei prossimi giorni si sbloccherà il contenzioso sul secondo comparto di via delle Molinette. «Aspettiamo la sentenza del Tar per dare il via ai lavori», fa sapere l’assessore. Minelli da anni sta tessendo la tela per acquisire dal principe Torlonia la celebre collezione di antiche sculture. Il sogno di Veltroni (ma anche del ministro Rutelli è poterla esporre le opere nel nuovo polo museale che sorgerà in via dei Cerchi. Ma questo è il “Campidoglio4”, e chissà quanto bisognerà ancora aspettare. |
|
| fonte: Il Messaggero | autore: C. Marincola |
30 gennaio 2007 |
| torna a pagina Home | ||