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La centralità di Acilia comincia da università, ospedale e uffici

La nuova centralità urbana di Acilia-Madonnetta

 

Sono le funzioni pubbliche–università (con relativi campus per studenti), centro sanitario-ospedaliero, palazzo di giustizia, uffici municipali – il cuore della nuova centralità di Acilia-Madonnetta, promossa da Aree Urbane Srl (33% Pirelli Re, 33% Telecom Italia e 33% Marzotto). La nuova centralità urbana di Acilia-Madonnetta, prevista dal nuovo piano regolatore generale di Roma, è posta nel quadrante sud-occidentale del territorio comunale, compreso tra l’Eur e Ostia, delimitato a settentrione dalla zona golenale del Tevere, attraversato a nord dalla direttrice via del Mare – via Ostiense – ferrovia Roma/Ostia Lido e a sud dalla via Cristoforo Colombo. Una centralità fra Roma e il mare L’area di proprietà di Aree urbane Srl, di 133 ettari, riveste un ruolo strategico per la capitale per la vicinanza al mare e confinante con il tessuto urbano della città di Ostia e col grande raccordo anulare, con la metropolitana leggera Roma Lido, con l’aeroporto di Fiumicino, con la Nuova Fiera di Roma e con i prestigiosi siti archeologici di Ostia Antica. Il contesto è, però, caratterizzato anche da un insieme di insediamenti differenziati e disomogenei a bassa densità di popolazione e una notevole scarsità di servizi. La centralità urbana di Acilia-Madonnetta si propone come elemento innovativo d’eccellenza e di qualità urbana che anticipa e soddisfa le esigenze dell’amministrazione pubblica. Il progetto tende a perseguire con flessibilità gli obiettivi di integrazione e partecipazione consapevole della comunità. Il principio insediativo del progetto urbano Acilia si fonda sulla proposta morfologica e funzionale dell’insieme. Questa trova il proprio materiale anzitutto nella coerenza con le proposte e lo spirito del nuovo piano regolatore per Roma, nell’analisi delle possibilità offerte alla costruzione del nuovo centro urbano di Acilia, dal più ampio contesto della città di Ostia con la sua vocazione turistica, dalla presenza della grande infrastruttura dell’aeroporto di Fiumicino, dal completamento della costruzione della Fiera di Roma, dal grande monumento di Ostia Antica e dalle riserve naturali di Castelfusano, Castelporziano e del Tevere. Il programma di intervento per la riqualificazione di questo importante territorio è stato approfondito con studi preliminari di natura tecnica e normativa dalla Pirelli Re che ha poi affidato il coordinamento e la direzione dell’intera progettazione allo Studio Gregotti Associati International Spa, con il supporto di specialisti in materia ambientale, dello spazio urbano, basato su un reticolo di tracciati che ha origine da due assi ortogonali, coincidenti con un doppio filare di pini preesistente che attraversa l’area da nord a sud, e con un antico canale orientato a est-ovest, che viene riattivato e allargato. L’asse centrale nord-sud è costituito da un doppio tracciato stradale, e da un sistema mediano di edifici commerciali con portici al pian terreno e di terziario minuto al primo piano. Inoltre, è prevista la connessione della centralità all’intorno attraverso una fitta rete di infrastrutture su gomma attraverso il potenziamento della rete esistente e la creazione di nuova viabilità oltre alla progettazione di una linea metropolitana leggera, di collegamento tra la nuova stazione di revisione all’intersezione con via del Mare-Ostiense a nord e la Cristoforo Colombo che attraverserà la centralità, secondo l’asse nord-sud, e proseguirà fino al quartiere di Infernetto. A una scala maggiore, tale sistema di trasporto pubblico è funzionale alla connessione del nuovo insediamento e dei quartieri con esso confinanti, all’aeroporto di Fiumicino e alla Fiera di Roma. Una rete di piste ciclabili integra il sistema delle connessioni della nuova centralità urbana con l’intorno, in particolare con il corridoio ecologico est-ovest previsto dal nuovo piano regolatore generale, che prosegue fino al nucleo originario di Acilia. Il tema archeologico orienta tutte le scelte progettuali: l’assetto urbano diviene una sorta di grande bassorilievo che nel porre le basi per il futuro rispetta le tracce antiche del territorio: il progetto riprende il carattere della prossimità dei centri storici archeologica, trasportistica, legale, ed economico-sociale.

fonte: Il Sole 24 Ore autore: Edilizia e Territorio

21 novembre 2005

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