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Con il corpo attaccato alle tue
mura
come stella marina allo scoglio,
sento le vibrazioni della tua
pietra.
Ascolto arcaiche preghiere e
mistici canti,
vedo l’investitura di antichi
cavalieri,
tremo alla dissacrazione
delle orde barbariche.
E poi
immagini di saba
che invadono la terra ormai
sconsacrata
e fuochi
e bivacchi.
L’odore dell’incenso
si confonde con quello della
fiamma
che scalda la morte
dentro a un cucchiaino.
Il profumo dei fiori
si mischia all’odore di passioni
inconfessabili
consumate nel buio:
sordide
a pagamento,
inesperte e tremanti di
giovinezza.
Come ti amo
antica chiesa,
come amo il tuo cielo per tetto
e le tue sinuose finestre.
Vorrei rimanere qui,
abbracciata
a questo delirio
di storia e umanità.
Maria Musik |