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La
Piazza del Quirinale è una delle più belle di Roma, cinta su tre lati da
edifici e aperta da un lato con una balconata sul panorama della città
con in fondo la cupola di San Pietro. Su un lato sorge la fastosa
facciata del Palazzo della Consulta, eretto da Clemente XII su progetto
di Federico Fuga per il Tribunale della Sacra Consulta. Dopo il 1870 fu
sede del Ministero degli Esteri, quindi del Ministero dell'Africa
Italiana. Ora è la sede della Corte Costituzionale. Frontalmente si apre
l'accesso ufficiale del Palazzo del Quirinale ed al centro della piazza,
sopra alti piedistalli, la fontana con le colossali statue dei dioscuri
Castore e Polluce, rappresentati in piedi presso i loro cavalli. Sono
rielaborazioni romane, di età imperiale, di un originale greco del V
secolo a.C., da cui nacque nel Medioevo per la contrada l'appellativo
dei Cavalli, poi Monte Cavallo. Le due statue, attraverso tutto il
Medioevo, furono rivolte verso il vasto complesso delle Terme di
Costantino, che sorgevano a pochi metri da qui, ed alla quali
appartenevano. Nel 1588 Sisto V le fece restaurare e spostare in
prospettiva della lunga strada Pia. Pio VI fece spostare i due gruppi
con i cavalli divergenti verso il Quirinale, per far posto all'obelisco,
tolto al Mausoleo di Augusto e che raggiunge, con la base, i 30 metri.
Pio VII nel 1818 vi fece aggiungere la fontana, per la quale fu
utilizzata la grande vasca che si trovava, come abbeveratoio, ai piedi
delle colonne del tempio dei dioscuri nel Foro Romano. Sul lato della
piazza di fronte al palazzo, sorge il fabbricato settecentesco delle
scuderie pontificie, iniziato nel 1722 da Alessandro Specchi per
Innocenzo XIII, ma finito da Federico Fuga nel 1731 sotto Clemente XII,
e restaurato da Pio IX. |