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Questa piazza si trova di fronte al Pantheon, e il grandioso monumento
la caratterizza a tal punto che molti romani non ne conoscono neppure il
nome: la chiamano semplicemente "la piazza del Pantheon". Il Pantheon è
senza dubbio uno tra i più belli monumenti dell'antichità romana: fu
costruito da Marco Vipsanio Agrippa. in onore di tutti gli dei.
Restaurato da Domiziano dopo l'incendio dell'80 e ricostruito da Adriano
nel 110 dopo essere stato colpito da un fulmine, il tempio è giunto a
noi quasi integro. Di particolare interesse la sua cupola, capolavoro
della tecnica e dell'architettura romana per essere anche la più grande
mai costruita all'epoca, è alta 43 metri e dal diametro di base uguale a
quella di San Pietro, 42,56 metri. Nel 609 Bonifacio IV lo consacrò alla
Madonna e a tutti i Martiri e nel 663 fu spogliato delle tegole in
bronzo dorato dall'imperatore Costante II ed ebbe una copertura di
piombo fatta costruire da Gregorio III nel 735. Nel Rinascimento Bernini
eseguì diversi lavori di restauro, poi Clemente IX nel 1668 circondò il
pronao con una cancellata in ferro. All'esterno l'edificio presenta un
pronao largo 33 metri e profondo 16, con 16 colonne in granito grigio e
rosa. Dal portale con battenti in bronzo si accede all'interno a pianta
circolare con sette grandi nicchie che si alternano a otto edicole con
colonnine. Si conservano le tombe di Vittorio Emanuele II, Umberto I e
della Regina Margherita, oltre a quella di Raffaello Sanzio.
Al
centro della piazza, caratterizzata dalle facciate settecentesche degli
edifici che vi si affacciano, si innalza un obelisco egiziano, collocato
nel 1711 su commissione di papa Clemente XI e decorato con delfini e
stemmi.
La
fontana in marmo africano è un progetto di Giacomo Della Porta.
Oggi
la piazza è caratterizzata da numerosi caffè all’aperto, meta di molti
turisti. |