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Piazza Navona è una delle più celebri piazze di
Roma e costituisce sicuramente l’esaltazione della Roma Barocca con
elementi architettonici di maestri come Gian Lorenzo Bernini (la Fontana
dei Quattro Fiumi al centro della piazza), Francesco Borromini e
Girolamo Rainaldi (la Chiesa di Sant'Agnese in Agone, davanti alla
fontana del Bernini).
Costruita sopra le rovine dello stadio di
Domiziano, deve la sua attuale sistemazione all’iniziativa di Papa
Innocenzo X della famiglia Pamphilj. Il nome "Piazza Navona" trova
probabilmente origine dalle competizioni che si svolgevano nell'area;
dal termine latino "in agone" infatti, si sarebbe nel tempo passati al
volgare "nagone" e definitivamente a "navona".
Piazza
Navona è longitudinalmete segnata dalla presenza di tre fontane; le
laterali "Fontana
del Nettuno o dei Calderoni" e "Fontana del Moro" si devono ai disegni di Giacomo della Porta,
mentre la centrale "Fontana dei Fiumi"
fu realizzata dal Bernini fra il 1648 ed il 1651. Di fronte a quest'ultima
sorge la chiesa a croce greca di
Sant'Agnese in Agone, che, progettata inizialmente da Girolamo
Rinaldi, fu completata nel 1652 dal Borromini con la caratteristica
facciata concava, i campanili gemelli e la cupola.
Nella
piazza furono organizzati fino al XIX secolo, vari generi di spettacoli,
celebrazioni, e durante il mese di agosto, quando la piazza veniva
allagata chiudendo gli scarichi delle fontane, perfino naumachie.
Pur se in forma ridotta la piazza ha
mantenuto ancora oggi la tradizione che le assegna il ruolo di spazio
per le feste: non a caso qui, dall’inizio di dicembre, ogni anno vi ha
luogo la caratteristica fiera dedicata al Natale e all’Epifania. |