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La
piazza prende il nome dall'imponente palazzo Farnese, costruito per il
cardinale Alessandro Farnese dai più grandi artisti dell'epoca, quali
Antonio da Sangallo, Michelangelo Buonarroti, il Vignola e Giacomo Della
Porta. La piazza si chiamò anche "del Duca" poiché Pier Luigi Farnese
era Duca di Parma, e "piazza di Napoli" dai successivi proprietari del
palazzo, i Borbone di Napoli, per poi tornare, in seguito, all'attuale
denominazione. Il palazzo fu iniziato a costruire nel 1514 su disegni di
Antonio da Sangallo il Giovane; con l'elezione del cardinale a pontefice
(Paolo III) e con la morte del Sangallo (1546), i lavori furono
continuati da Michelangelo, che definì l'assetto dei primi due piani,
eresse il terzo ed abbellì la facciata con il balcone centrale e lo
splendido cornicione aggettante. Con l'avvento del Vignola quale
responsabile della fabbrica (1550-73), si raggiunge il completamento
della parte retrostante (le cui logge, però, furono realizzate da
Giacomo Della Porta) e si iniziò la sontuosa decorazione degli ambienti
interni. Nel 1635 i Farnese, che nel frattempo avevano acquistato il
ducato di Parma, concessero ai Francesi di ospitare nel palazzo la loro
sede diplomatica; estintasi la nobile famiglia nel 1731, i loro beni
passarono per linee ereditarie ai Borbone di Napoli. Confiscato dal
governo italiano dopo la caduta dello Stato della Chiesa, palazzo
Farnese tornò ai Francesi quale sede dell'ambasciata di Francia sin dal
1874. La piazza fu a lungo usata quale spazio adibito
all'organizzazione di tornei, corride e feste popolari: fu qui che, per
la prima volta nella Roma moderna, si diede seguito al festoso e
rinfrescante allagamento estivo, divenuto successivamente una peculiare
attrattiva di piazza Navona. |