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La
basilica di San Pietro in Vaticano, è sorta sul luogo dove papa Anacleto
(76-88) fece costruire, nell'80 circa, un piccolo oratorio di marmo per
ricordare il martirio dell'apostolo; il luogo su cui sorse questo primo
nucleo in età classica era occupato dal circo di Nerone, fra il monte
Vaticano, il Tevere ed il Gianicolo.
Nel
324, l'imperatore Costantino sostituì la modesta chiesetta con una
costruzione non diversa dalle altre chiese edificate a Roma in quel
periodo, ma la diversità di questa nuova costruzione fu che l’impianto
riuniva la funzione di Martyrium e d’aula funeraria.
Nel
396 papa Silvestro inaugurò l’edificio; eccezionali le dimensioni per
quell’epoca: 119 metri di lunghezza e 64 di larghezza.
Naturalmente nel corso dei secoli molti furono gli interventi sul
complesso, ma dopo circa undici secoli, nel 1452, visto che la basilica
era ormai fatiscente, Niccolò V (1447-1455), su consiglio di Leon
Battista Alberti, decise di procedere alla ricostruzione di tutto il
complesso.
Venne
subito iniziata la riprogettazione partendo da un’abside nuova a ridosso
di quella costantiniana, sotto la direzione del Bramante e dal 1506
durante il pontificato di Giulio II°, iniziarono le demolizioni di gran
parte della prima basilica. Alla direzione dell'opera si susseguirono
Frà Giocondo da Verona, Raffaello e Antonio da Sangallo: infine nel 1547
toccò a Michelangelo Buonarroti la direzione dei lavori. Egli riprese il
progetto del Bramante che prevedeva una pianta centrale, come se la
basilica spiccasse al centro di una piazza. Alla morte di Michelangelo
Buonarroti i lavori erano arrivati al tamburo della cupola; il suo
progetto venne proseguito fedelmente da Vignola, poi Pirro Ligorio. Nel
1588 toccò a Giacomo Della Porta e a Domenico Fontana la responsabilità
della Basilica; proseguirono i lavori ed eressero la maestosa cupola
voluta da Michelangelo e dal 1607 Carlo Maderno portò a compimento tutta
l’opera.
Alla
morte di Carlo Maderno, nel 1629, succedette Gianlorenzo Bernini, che
impresse all'edificio il carattere barocco che prevalentemente lo
caratterizza. La sua grande opera è presente nelle decorazioni della
navata centrale e su quelle laterali; eresse il baldacchino di bronzo,
iniziato nel 1624 ed inaugurato il giorno di San Pietro nel 1633,
progettò e decorò i pilastri della cupola con la sistemazione delle
quattro grandi statue e collocò sul fondo dell'abside la Cattedra di San
che racchiude al suo interno l'antica cattedra lignea usata
dall'apostolo Pietro. Sotto il pontificato di Alessandro VII
(1655-1667), venne risistemata la Piazza di San Pietro sempre ad opera
dello stesso Bernini; il completamento del nuovo grandioso edificio
occupò ben 179 anni, vide 28 pontificati e la sua consacrazione avvenne
sotto Urbano VIII il 18 novembre 1926.
E' la
più grande chiesa del mondo: ci si può pregare in 20.000. Lunga 193
metri, alta 132, occupa 22.000 metri quadri.
I due
orologi laterali li ha costruiti nel 1795 Giuseppe Valadier.
Nell'interno 148 colonne sostengono i soffitti alti 44 metri. Le statue
inserite nei quattro pilastri centrali sono enormi: 5 metri ciascuna
mentre i putti che sostengono le acquasantiere sono di 2 metri.
Su
tutto domina l'immensa cupola michelangiolesca, la più grande e maestosa
opera in muratura che sia mai stata creata: ha il diametro di 42 metri
ed è alta 136,50. Nel tamburo ci sono 16 finestre. La lanterna è alta 17
metri. La sovrasta una teoria di nove balconi a loro volta sormontati da
un attico chiuso in alto da una balaustra abbellita da undici
gigantesche statue opera degli allievi di Bernini che rappresentano gli
Apostoli, Cristo e San Giovanni Battista; manca la statua di San Pietro
cui tutto il complesso è dedicato.
Sei
Campane, fra cui la più grande è il famoso “Campanone” sono inserite
all’estrema sinistra; la loggia delle Benedizioni si apre proprio al
centro della facciata ed è proprio da quel balcone che viene annunciala
l’elezione del nuovo Papa e viene impartita la prima benedizione “Urbi
et Orbi” dell’eletto.
Cinque porte immettono nella Basilica e l’ultima a destra è la Porta
Santa che si apre solo in occasione dei giubilei. |