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Viene
chiamata anche San Lorenzo al Verano, per la vicinanza al grande
cimitero. Qui era stato sepolto S. Lorenzo, di cui la matrona romana
Ciriaca asportò il corpo dal luogo del martirio e lo seppellì sotto una
roccia di tufo nella sua proprietà, che divenne la piccola catacomba,
tuttora visitabile. Questa chiesa è una combinazione di diverse chiese e
di diverse epoche, a partire dall’originaria struttura del IV secolo
fino ai restauri del tetto e della parte superiore delle pareti dopo la
seconda guerra mondiale. Il Campanile è del XII secolo. C’è anche una
piccola torre dell’epoca di Costantino. Il portico, restaurato, presenta
antiche colonne e una serie di begli affreschi del XIII secolo con le
vite di S. Lorenzo e di S. Stefano. Vi è anche un monumento ad Alcide De
Gasperi, eminente politico italiano del dopoguerra. L’interno combina
tre stili diversi su tre diversi livelli. Si entra da una chiesa del V
secolo dedicata a Maria Vergine, abbellita nel XII con uno dei primi
pavimenti cosmateschi di Roma. Alla fine della navata centrale vi sono
due rampe di scale che segnano l’inizio della chiesa di Costantino, del
IV secolo, e portano al presbiterio, costruito da Onorio nel XIII
secolo. Questo è sorretto da 12 massicce colonne scanalate del IV
secolo, curiosamente troncate dalla piattaforma su cui poggiano altare e
coro. Le scale, alle estremità delle navate laterali, scendono al
livello della chiesa antica di Pelagio. Le tombe di S. Lorenzo, di S.
Stefano e di S. Giustino si trovano nella cripta del IV secolo, sotto la
scala centrale. |