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La
passeggiata del Pincio, situata tra piazza del Popolo, Villa Medici e il
Muro Torto, con un collegamento diretto a Villa Borghese attraverso via
delle Magnolie, con l'intento di mettere a disposizione di tutti i
cittadini un'area di verde pubblico e per soddisfare molteplici esigenze
di natura urbanistica e sociale: da un lato la sistemazione della stessa
piazza del Popolo come ingresso principale a Roma da Nord, dall'altro
l'esigenza di dotare di uno spazio urbano finalizzato alla ricreazione e
alla salute del popolo.
Il
Parco venne disegnato e realizzato dall'architetto e archeologo romano
Giuseppe Valadier, nel contesto del più ampio progetto di sistemazione
della zona di Piazza del Popolo che incluse, oltre al giardino, al colle
Pincio e alla Casina, anche il monastero degli Agostiniani, l'imbocco
delle vie di Ripetta e del Babuino e la caserma.
Portata a compimento tra il 1811 e il 1823, la Passeggiata è stata, fino
alla metà del Novecento, il vero e proprio parco cittadino, la promenade
urbana, il giardino del popolo romano che ha potuto gustarvi
innumerevoli eventi e spettacoli, dalle girandole pirotecniche e dai
concerti bandistici a cavallo tra Ottocento e Novecento, fino agli
appuntamenti musicali odierni. Ancora oggi è meta di passeggiate e il
piazzale Napoleone, che si affaccia su Piazza del Popolo, è uno dei
luoghi prediletti dai romani e dai turisti.
Una
delle curiosità da segnalare è senza dubbio la presenza tra i viali del
Parco dei busti di oltre 200 italiani illustri di tutti i tempi. |