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E' il
posto migliore per passeggiare ed ammirare il panorama di Roma
dall'alto. Lo hanno fatto gli antichi romani, i romantici viaggiatori
del '700, i poeti e gli scrittori dell'800 in cerca di ispirazione.
La
collina, a 88 metri di altezza, con i suoi 64 metri di dislivello sul
fondovalle, prende il nome da una antica divinità latina, Giano, che,
secondo la leggenda, aveva due facce, una per guardare davanti e l'altra
dietro. La Passeggiata del Gianicolo, inizia dalla Fontana dell'Acqua
Paola che Flaminio Ponzio e Giovanni Fontana realizzarono per Paolo V,
è stata realizzata a fine '800 sulle mura di Urbano VIII e aperta sulla
città con incomparabili viste. Lungo i suoi viali busti di marmo
ricordano i più illustri garibaldini che hanno difeso, nel 1849, la
Repubblica Romana dalle truppe francesi.
In
Piazza Garibaldi c'è un cannone che, dal 1904, ogni giorno a
mezzogiorno, spara un colpo il cui eco si sente in tutta la città.
Fulcro del percorso è il monumento equestre a Giuseppe Garibaldi (1895)
rappresentato nell'atto di rivolgere lo sguardo verso il
Vaticano. Sullo slargo la vista abbraccia tutto l'abitato
racchiuso nell'ansa del Tevere.
Poco
più avanti il vivace monumento equestre ad Anita Garibaldi opera di
Mario Rutelli nel 1932. Proseguendo si incontra il Casino, già Villa
Lante, costruita da Giulio Romano nel 1518-27, poi Villa. Il Panorama di
Roma più bello e più completo si gusta presso il Faro, disegnato da
Manfredo Manfredi e donato alla Capitale dagli italiani in Argentina, in
onore a Garibaldi.
Nell'ultimo tratto della Passeggiata si incontra quanto rimane della
Quercia del Tasso e il Piazzale Sant'Onofrio. |