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La
Fontana di Trevi è la più monumentale e fra le più note fontane di Roma.
Progettata da Nicolò Salvi con un felice e riuscito connubio di
classicismo e barocco, è adagiata su un lato di Palazzo Poli. La sua
struttura è resa più imponente e fragorosa dalle limitate dimensioni
della piazza e dal dedalo di vicoli che bisogna attraversare per
arrivarci: aspetti sicuramente finalizzati all’aumento dell'effetto
scenografico.
Le
sculture che la compongono narrano varie vicende legate alla scoperta
della fonte stessa da dove proviene l'acqua che alimenta la fontana. Al
centro del complesso monumentale, che si svolge sulla facciata di un
palazzo, si trova la statua di Oceano, rappresentato su un cocchio a
forma di conchiglia trainato da cavalli alati. Si trovano poi fra le
altre sculture, le figure dei tritoni e di animali marini, mitologici o
reali.
La
storia della fontana inizia ai tempi del generale Agrippa, genero
dell’imperatore Augusto, il quale fece arrivare l'acqua corrente fino al
Pantheon ed alle sue terme grazie alla costruzione dell'acquedotto
Vergine. L'Acqua Virgo, come viene anche chiamato l'acquedotto, viene poi più volte
ritoccato in età medievale, compromettendo però l'afflusso di acqua. Nel
1453, Nicolò V, fece riparare i danni che avevano ostruito per otto
secoli le condutture e ricostruire, da Leon Battista Alberti, il
prospetto principale.
Urbano VIII, Maffeo Barberini, diede incarico al Bernini, nel 1625, di
demolire l'antico prospetto e dare inizio ad una nuova, più grandiosa
fontana, ma, dopo quattro anni, l'opera fu sospesa con la morte del
Papa.
Soltanto 90 anni dopo, papa Clemente XII, nel 1730 bandì un concorso per
la realizzazione della fontana che venne vinto da uno sconosciuto,
Nicola Salvi, che ne fece il suo capolavoro, si dice rubando il primo
progetto del Bernini. I lavori durarono 30 anni e furono ultimati,sotto
Clemente XIII, nel 1762 e fu Giuseppe Pannini a mettere l'ultima pietra.
La
piccola piazza è probabilmente il luogo più affollato di visitatori che
si può trovare a Roma: decine di migliaia di persone che ogni giorno
visitano l'opera per potere gettare nella vasca una moneta, che come la
leggenda vuole, garantisce al forestiero di tornare ancora a Roma nella
sua vita. |