Immagini: LaboratorioRoma >> Passeggiate romane >> I Luoghi >> Castel Sant'Angelo
Roma dall'alto Panorami I Luoghi Aree Archeologiche Le Piazze Le Chiese I Palazzi
Le Fontane Il Tevere Le Mura Il Mare di Roma I Colori di Roma Roma Moderna Roma Sparita
Castel Sant'Angelo

Costruito dall'imperatore Adriano come suo mausoleo, venne iniziato nel 123 d. C. ed accolse le spoglie dei membri della dinastia imperiale fino a Caracalla. L'opera originale era molto diversa da quella che si può vedere oggi: era costituito da un grande basamento quadrato di 89 metri di lato ed alto 15 su cui si elevava un corpo cilindrico di 64 metri di diametro e di 21 di altezza, di travertino e peperino, tra una corona di statue, e al centro una statua dell'Imperatore raffigurante il Sole che guida una quadriga in bronzo. Nel 350 l'imperatore Onorio lo incorpora nelle Mura Aureliane, sulla riva sinistra del Tevere, recingendolo con mura turrite facendone una testa di ponte fortificata di là dal fiume, in grado di sostenere gli assalti durante le invasioni barbariche.

Nell'anno mille, Teodorico, re dei Visigoti, lo fortifica e ne fa una prigione e successivamente i Papi ne fanno il loro caposaldo usandolo come abitazione d'emergenza e come prigione.

Il nome Castel Sant'Angelo trae origine da una antica leggenda secondo la quale  durante l’epidemia di peste a Roma nel 590, il contagio terminò grazie all'apparizione di un angelo che si posò sopra il mausoleo e fece il gesto di riporre la spada nel fodero a simbolo della grazia concessa.
Da quel giorno la mole fu chiamata Castel Sant'Angelo e sulla sua cima fu posto un angelo dapprima di legno, successivamente e più volte di marmo, fino all’attuale in bronzo scolpito dal fiammingo Werschaffelt nel 1753.

Divenuto nel X secolo castello, si chiamò poi torre dei Crescenzi fino al 1277 quando, dopo i restauri fatti eseguire da Nicolò III divenne proprietà del Papato, che lo unì alle mura vaticane attraverso il “Passetto”, un lungo corridoio fortificato che consentiva il passaggio dei pontefici dai Palazzi Vaticani al castello.
L'edificio fu nel tempo utilizzato, sia come fortezza, che come prigione fino a rappresentare il caposaldo del potere papale in Roma, della difesa della città contro gli assedi; nel 1527 vi si rinchiuse Clemente VII per scampare alle soldatesche di Carlo V durante il “sacco di Roma”.

Dopo l'occupazione francese della fine del XVIII secolo, non fu più dimora papale, ma caserma e prigione, ruolo che svolse anche durante il Risorgimento.

Con l'avvento del governo italiano fu mantenuta la destinazione a prigione e caserma fino al 1901, quando se ne iniziò lo sgombero e fu trasformato in museo; ancora oggi è sede del Museo Nazionale di Castel S. Angelo.

Castel San'Angelo - panoramica

vista dal Lungotevere

vista da Ponte Sant'angelo

notturno

entrata

statua dell'Angelo

vista su San Pietro

particolare

il fossato

particolare

fuochi dd'artificio

Panoramica da Ponte Sant'Angelo