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E'
tra i sette colli quello che conserva le memorie più antiche di Roma e
si eleva per 40 metri a sud del piano Foro, e per 51 sul livello del
mare: dominava l'ansa del Tevere, con il primo porto di Roma, e la
stessa valle del Foro. I resti del Colle Palatino conservano le memorie
più antiche della città e raccontano le più antiche tradizioni di Roma.
Qui era la casa di Romolo, presso la quale Augusto costruì la propria,
accanto ai templi e agli edifici pubblici, poi cominciarono le
costruzioni private di illustri cittadini ed il Palatino diviene
sinonimo di dimora. Sorsero poi i cosiddetti Palazzi Imperiali: il
palazzo di Tiberio, di Nerone (la Domus Aurea arriva fin qui), dei Flavi
e di Settimio Severo. Divenne così la residenza degli imperatori, via
via ampliata fino a ridurre al minimo lo spazio coperto da abitazioni
private. Il nome Palatium passò pertanto ad indicare la dimora imperiale
e poi divenne un nome comune in tutte le lingue europee. Con le sempre
più frequenti assenze degli imperatori da Roma e la decadenza della
città, anche il Palatino decade, pur rimanendo residenza ufficiale dei
re goti e degli esarchi bizantini. Vi abitarono anche Papi ed imperatori
del nuovo Impero d'Occidente. Dopo il Mille, in mezzo ed al di sopra
delle rovine antiche, sorsero conventi, chiese, giardini, fortezze
nobiliari. Specialmente i Frangipane vi dominarono in un castello
costruito su ruderi antichi. Nel 1535 il Vignola realizzò per Alessandro
Farnese una Villa con splendidi giardini, e gran parte del Colle fu
trasformata nella Villa dei Farnese e gli Orti Farnesiani furono il
primo orto botanico del mondo. Nella prima metà del XVIII secolo si
iniziarono gli scavi, ma l'esplorazione archeologica regolare ebbe
inizio solo quando nel 1860 Napoleone III acquistò gli Orti Farnesiani;
riunita Roma all'Italia, il Governo italiano riacquisì l'area e spinse
innanzi gli scavi che misero in luce le antiche memorie della parte
centrale del Palatino, e il restauro di tutto il gruppo di rovine che si
protende sulla valle del Circo Massimo. Più recentemente gli scavi hanno
portato alla luce i resti delle primitive capanne e di altri edifici.
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