Immagini: LaboratorioRoma >> Passeggiate romane >> Aree Archeologiche >>I Fori

Roma dall'alto Panorami I Luoghi Aree Archeologiche Le Piazze Le Chiese I Palazzi
Le Fontane Il Tevere Le Mura Il Mare di Roma I Colori di Roma Roma Moderna Roma Sparita

I Fori

L'area del Foro rappresentava il cuore della vita commerciale, politica e giudiziaria di Roma antica, ma spesso si confondono in un solo insieme il Foro Romano ed i Fori Imperiali; in realtà le due aree sono l’espressione di due periodi storici definiti della storia di Roma.

Il Foro romano fu edificato nella valle fra i sette colli da cui è nata Roma, immediatamente sotto al colle Campidoglio: era il luogo di incontro dell’intera comunità capitolina, il luogo del mercato e della politica, il luogo degli incontri e degli scambi. Nel Foro venne edificata infatti la Curia dove si svolgevano le riunioni del Senato: il Foro Romano, insieme all’Agorà delle città greche si può considerare il luogo in cui è nato il mondo occidentale.

Quando Giulio Cesare diviene detentore assoluto del potere, la città vuole dedicargli un Foro; è la prima volta che questo accade e segna il passaggio di un’epoca: da quel momento in poi, finisce la repubblica e inizia l’epoca degli Imperatori; ogni imperatore tenderà ad avere il suo Foro in quella che sarà l’area dei Fori Imperiali.

Devastata dai terremoti e dalle invasioni barbariche, nell'alto medioevo l’area dei Fori vide adibiti a chiese e a fortezze molti degli edifici antichi; nel rinascimento addirittura furono utilizzati come cave di materiale da costruzione, mentre parte dell’area divenne pascolo per il bestiame e prese il nome di Campo Vaccino.

I primi scavi ebbero inizio nell'800 e da allora sono, praticamente, ininterrotti.

Il Foro Romano

Quello che per secoli fu il centro della vita pubblica di Roma antica era in origine una valle paludosa, occupata da una delle più antiche necropoli dell'abitato.

Dopo la fusione in una sola città delle comunità dei colli adiacenti, il Foro, difeso dalla comune rocca del Capitolium, formò il centro di Roma, intorno a cui sorsero gli edifici destinati al disbrigo degli affari pubblici e privati. Durante la Repubblica il carattere pubblico del Foro prese il sopravvento su quello privato, vi sorsero le sedi delle adunanze del Senato, tribunali, templi e monumenti onorari. Raggiunse la sistemazione definitiva sotto Cesare ed Augusto e mantenne fino alla tarda antichità le funzioni di luogo di rappresentanza.

L'angolo nord del Foro era occupato dal Comizio, la più antica sede politica della Città: nella piazza centrale si riuniva l'assemblea popolare, mentre la Curia accoglieva il Senato. Davanti alla Curia, si trova il Lapis Niger, che significa "Pietra Nera" e si riferisce all'area quadrata, pavimentata in marmo nero, venuta alla luce durante gli scavi del 1899 e sotto la quale si trova un altare, il tronco di una colonna e un cippo con una iscrizione latina più antica che si conosca: il luogo, che al tempo era considerato sacro perché, secondo la legenda, vi era sepolto il corpo di Romolo.

E’ un susseguirsi di basiliche, templi, archi, domus e non ultimo il Tempio di Vesta di forma circolare, secondo l'aspetto conferitogli da Settimio Severo nell'ultima ricostruzione.

panoramica notturna

Arco di Settimio Severo

Arco di Tito

Tempio di Venere e Roma

Tempio di Vesta

Casa delle Vestali

Tempio della Fortuna Virile

Tempio di Saturno

Tempio di Antonino e Faustina via Sacra

l Fori Imperiali

La successione fisica dei Fori non segue la successione cronologica degli imperatori; ma benché in definitiva la zona dei Fori Imperiali di Roma sia il risultato di vari progetti successivi, essa rimane oggi distinguibile in alcune aree fortemente caratterizzate.

  • Foro di Augusto

  • Foro di Cesare

  • Foro di Nerva

  • Foro della Pace

  • Foro di Traiano

  • Mercati di Traiano

  • La colonna Traiana

Foro di Augusto

Il complesso del Foro di Augusto si sviluppa su un'area rettangolare di 125 metri di lunghezza per circa 120, intorno ad una piazza rettangolare circondata da portici in marmo e statue;

lungo un lato sorge il Tempio in marmo bianco, dedicato a Marte Untore dove si riuniva il Senato nelle sedute destinate a trattare temi legati alla guerra e si custodivano le insegne strappate ai nemici in battaglia.

Nella parte settentrionale del foro, nello spazio detto "Aula del Colosso", Augusto volle fosse eretta una grandiosa statua alta presumibilmente fra gli 11 ed i 12 metri dedicata alla sua persona.

Foro di Cesare

Il cuore del complesso lungo 160 metri e largo 75 è una piazza rettangolare circondata da colonnati inaugurata il 26 settembre del 46 a.C. Su un lato trovava posto il tempio di Venere Genitrice, che custodiva preziose opere d'arte come la Venere di Arkesilaos i dipinti di Timomaco di Bisanzio, le raccolte di gemme incise "dactylothecae" ed una statua in oro di Cleopatra. In seguito l'imperatore Traiano dettò la costruzione della Basilica Argentaria nella zona sud-occidentale dei portici, adibita prima a mercato del vasellame in bronzo poi in epoca tardo-antica probabilmente a scuola.

Foro di Nerva

Il Foro costruito durante il regno di Vespasiano che lo volle dedicato a Nerva, nell'antichità era noto con l’appellativo di Foro Transitorio e sorse sull'area del quartiere detto Argiletum.

Le strutture sono tutt'ora in fase di studio e catalogazione.

Foro della Pace

Nella zona sud orientale dei Fori Imperiali Vespasiano ordina di costruire nel 71 a.C. il Foro della Pace inizialmente destinato a custodire il bottino frutto delle guerre giudaiche e poi a sancire il tentativo della pace universale tanto nell'impero romano quanto fra le varie classi sociali dell'Urbe. Oltre ad un tempio, sulle rovine del quale sarà costruita nel IV secolo d.C. la basilica di Massenzio, l'area prevedeva una grande biblioteca e vari ambienti destinati all'istruzione dei cittadini.

Foro di Traiano

Dopo la conquista della Dacia, avvenuta nel 107 d.C. il Foro Traiano, nato per celebrare la grandezza dell'imperatore, viene inaugurato solo 5 anni più tardi insieme alla Basilica Ulpia ed appena un anno prima della Colonna Traiana.

L'impianto del foro, più complesso nella planimetria rispetto ai precedenti, si sviluppa su di un'area rettangolare lunga circa 300 metri e larga 180. Le grandi dimensioni dei monumenti e dei vari edifici, non lasciano dubbi sul ruolo autocelebrativo del Foro Traiano, basti pensare ad esempio che l'area della piazza centrale era un rettangolo di 120 per 60 metri, o che la Basilica Ulpia copriva uno spazio di 120 metri per 90 oppure che l'altezza della colonna Traiana raggiunge quasi i 40 metri.

 

Mercati di Traiano

I lavori per la realizzazione del complesso oggi noto come i Mercati di Traiano, iniziarono, secondo la datazione riportata su alcuni bolli laterizi, presumibilmente fra il 94 ed il 95 d.C. durante l'impero di Domiziano.

L'intero complesso che conta ben sei livelli sovrapposti, si appoggia sul colle Quirinale ed è costituito da un insieme di botteghe ed ambienti con funzioni istituzionali come le sale destinate al "procurator Fori Divi Traiani". Nel centro intorno alla grande aula rettangolare, coperta da sei volte a crociera, si aprono numerosi ambienti commerciali organizzati con un reticolo funzionale di strade; il complesso degli edifici risulta essere un vasto mercato al quale si aggiunge fra il XII ed il XIII secolo la Torre delle Milizie.

Il complesso monumentale comprende anche le aree archeologiche all'aperto, sia quelle scavate fino agli anni '30 del '900. sia quelle oggetto di nuovi scavi e appena conclusi.

La Colonna di Traiano

La Colonna Traiana è costituita da 19 blocchi di marmo cavi nell'interno per permettere sia il passaggio della scala a chiocciola che guida fino alla sommità del fusto sia la realizzazione della tomba dell'Imperatore nel basamento.

La struttura oggi culminata dalla statua di San Pietro, che sostituisce quella imperiale di Traiano andata distrutta, raggiunge circa i 40 metri di altezza con un diametro approssimativo di 3.5 metri. La parte più interessante della Colonna Traiana è, di certo, la decorazione in bassorilievo che descrive la campagna di Dacia, illustrando in oltre 2500 figure, scene di vita quotidiana e di guerra.

panoramica

panoramica

panoramica dall'Aracoeli

panoramica dal Campidoglio

  2005 Laboratorio Roma