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Il
Circo Massimo è il primo circo costruito a Roma, fu fondato secondo la
tradizione da Tarquinio Prisco. Inizialmente in legno, gradualmente
venne corredato con la realizzazione della spina; nel 174 a. C. vengono
costruiti i carceres in muratura dotati di cancellate e alle estremità
della spina le mete. In seguito il circo, danneggiato a causa di un
incendio nel 31 a.C. venne ricostruito dall'imperatore Augusto che fa
collocare sulla spina del circo un obelisco dedicato al Sole nel tempio
della città di Heliopolis in Egitto di 24,62 metri di altezza che oggi
si può ammirare in piazza del Popolo a Roma.
L’incendio del 64 distrusse anche il Circo Massimo: Nerone fece subito
iniziare i lavori che terminarono solo durante il regno di Traiano, poi
ulteriori modifiche furono effettuate da Antonino Pio, Caracolla,
Diocleziano e infine da Costantino che lo arricchì di colonne dorate e
ampliandolo fino alla capienza di circa 300.000 spettatori. Costantino
fece posizionare anche l’obelisco di Tutmosi III per il tempio di
Ammon-Ra a Karnak, sulla spina del circo vicino a quello di Augusto.
Oggi l'obelisco si trova sulla piazza antistante il Laterano .
Nel
Medioevo l'area del Circo Massimo venne utilizzata in vari modi: oltre
che a praticarvi l'attività agricola, vi venne costruito un complesso
collegato alla diaconia di Santa Lucia in Settizonio che svolse attività
assistenziali per i pellegrini. Infine nel 1645 gli israeliti vi
impiantarono il loro cimitero.
Solo
dopo il 1934 venne liberata tutta l'area lasciando solo la torre detta
della Moletta, e si diede inizio ad uno scavo nella zona sud dove
emergono parti della cavea, dell'arco trionfale e dell'arena. |