|
E' la
"regina delle vie" dell'antica Roma, una delle strade più vecchie e
famose del mondo; sicuramente la più bella per chi vuol cogliere, tra la
natura, il sapore del tempo antico. Fu costruita dal censore Appio
Claudio nel 312 a.C. per collegare Roma con Capua. Successivamente il
tracciato stradale fu prolungato contestualmente alle nuove conquiste
romane nel territorio dell'Italia meridionale. La strada raggiunse
dapprima Benevento, Venosa, Taranto per aver termine a Brindisi, ideale
testa di ponte per le comunicazioni militari e commerciali con la
Grecia, l'Oriente e l'Egitto.
L'inizio della Via Appia Antica era a poca distanza dalla curva del
Circo Massimo, a Porta Capena, i cui resti scoperti nel 1867-68 oggi non
sono più in luce. Da qua si cominciavano a contare le miglia con la
prima pietra miliare o "Miliario", il cui originale è sulla cordonata
del Campidoglio.
La
parte meglio conservata della via è quella subito fuori delle mura, dove
subito si cominciò a costruire le prime tombe: inizialmente a camera,
vedi quella degli Scipioni, dei Servilii e dei Metalli.
Poi
dalla fine del II sec. a.C. con la diffusione del monumento funerario
isolato, la via assunse l'aspetto che ancora in parte conserva, due
linee quasi ininterrotte di sepolcri di tutte le epoche e di tutte le
forme; poi anche i cristiani seguirono questa tradizione e qui aprirono
le più importanti catacombe.
Nel
'500 con l'apertura della Via Appia Nuova, venne abbandonata, fino al
XVII secolo quando venne "riscoperta". Nel 1988 è stato istituito il
Parco Archeologico di Via Appia Antica. |